Tribunale di Campobasso
|Respinta l’archiviazione, altri 3 mesi per le indagini sull’inchiesta Covid. Verranno ascoltati medici
Il Gip del Tribunale ha respinto l’archiviazione, chiesta invece dalla Procura. Soddisfazione da parte del Comitato delle Vittime del Covid
Le indagini sulla gestione molisana del Covid proseguiranno per ulteriori 3 mesi: il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Campobasso, Roberta D’Onofrio, ha infatti respinto la richiesta di archiviazione, presentata dalla Procura, per una delle inchieste sulla gestione della pandemia in Molise. Lo ha reso noto il Comitato dei familiari delle vittime del covid “Verità e dignità vittime Covid 19”.
Lo ha fatto “dopo aver preso atto degli stralci che la Procura ha fatto a seguito delle opposizioni avanzate dal Comitato, aprendo altri procedimenti tuttora in corso (criticità dell’impianto di ossigenoterapia; la mancata realizzazione della torre covid; l’extra budget; la sussistenza dei titoli in capo ai dirigenti ASREM; i singoli omicidi colposi)” spiegano dallo studio legale Iacovino.
Disposto dunque il prosieguo delle indagini, volte ad accertare le responsabilità derivanti dalla denunciata malagestione dell’emergenza pandemica, concedendo altri 3 mesi alla Procura per sentire tutti i medici citati dal Comitato, “immotivatamente – commentano gli avvocati – rimasti inascoltati”.
Tra i reati contestati, per fatti avvenuti tra il 2019 e il 2021, ci sono a vario titolo l’epidemia colposa, l’omicidio colposo, l’omissione di atti d’ufficio. L’udienza sulla vicenda giudiziaria si era tenuta lo scorso 24 gennaio e in quell’occasione il giudice si era riservato la decisione, decisione che è arrivata ieri.
Di recente periti del tribunale avevano accertato il nesso di causalità tra il ricovero al Cardarelli di un paziente (inizialmente negativo al Sars-Cov-2) e il suo decesso (dopo aver contratto l’infezione in ospedale). Era stato sempre lo studio legale Iacovino – rappresentante legale del Comitato – a renderlo noto.




