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Otto cuccioli abbandonati sulla Tangenziale: erano nascosti tra i cespugli per ripararsi dal freddo

Questa mattina – 8 febbraio – la brutta sorpresa a poca distanza dalla rotatoria tra il Bar Gilotti e lo stadio di contrada Selvapiana. Il Coordinamento associazioni animaliste: “Questo è il risultato del disinteresse dei sindaci rispetto al problema del randagismo”

Non si sa per quanto tempo siano stati al freddo, forse hanno trascorso al gelo la notte che a Campobasso è stata caratterizzata da temperature di diversi gradi sotto lo zero. Quando questa mattina (8 febbraio) un volontario si è accorto di loro, gli otto cuccioli erano rannicchiati per farsi calore. Alcuni si erano messi al riparo sotto ad alcuni cespugli nella piccola area verde vicina alla rotonda di contrada Selvapiana, tra lo stadio e il Bar Gilotti, in pratica l’incrocio che conduce alla Tangenziale di Campobasso. I cagnolini sarebbero potuti morire di freddo oppure investiti da un’auto o da un mezzo pesante in un tratto della viabilità cittadina che viene percorso a velocità sostenuta. Ecco perchè si è trattato di un gesto ancora più crudele compiuto non si sa da chi.

Difficile risalire alla persona che ha deciso di disfarsi dei piccoli animali, probabilmente frutto di una gravidanza indesiderata. I volontari del Coordinamento associazioni animaliste che sono intervenuti sul posto ipotizzano che i cuccioli siano stati portati in quel posto da qualcuno, forse un residente di una delle contrade o di un paese vicino al capoluogo. E soprattutto gli animalisti puntano il dito contro i sindaci: “Questo è il risultato del completo disinteressamento dal punto di vista della lotta al randagismo: mancano totalmente i controlli”, sottolinea Giancarlo Calvanese. Da anni le associazioni stanno conducendo una battaglia su questo fronte, ma esposti alla magistrature e diffide alle istituzioni non sono serviti a molto.

“Questi poveri cuccioli sono stati abbandonati vicino ad una strada a scorrimento veloce, potevano morire investiti. Purtroppo questo è anche il risultato di una cultura contadina ancora presente nella nostra regione: basterebbe rivolgersi alle istituzioni per sterilizzare le cagne. Ormai questa è una moda: gli abbandoni dei cuccioli sono quasi quotidiani”.

I cagnolini saranno portati in canile in attesa di adozione.