TETTI DI SPESA & CO.
|Le voci della sanità pubblica: “Toma e Papa hanno fatto bene, si proceda su questa linea”. Oggi la nomina del nuovo sub-commissario a Roma
Il comitato pro Cardarelli apprezza l’operazione-verità della struttura commissariale sui conti legati ai rimborsi delle prestazioni di radioterapia. Oggi pomeriggio il Consiglio dei Ministri dovrebbe nominare il sub-commissario dopo le dimissioni di Giacomo Papa, a Roma potrebbe recarsi anche il governatore Donato Toma
Lo scontro in atto tra il Gemelli Molise e la struttura commissariale della Regione, che con il decreto di gennaio ha stabilito in maniera chiara i tetti di spesa e le modalità di erogazione delle prestazioni di Radioterapia, coinvolge anche le associazioni del territorio. Il comitato Pro Cardarelli (ospedale pubblico) al quale aderiscono numerosi cittadini e molte figure tecniche, apprezza l’operato del commissario Toma e del sub commissario – dimissionario – Giacomo Papa, e decide con una nota pubblica di metterlo nero su bianco.
“Esprimiamo apprezzamento per le decisioni assunte dalla struttura commissariale nel D.C.A. 1/23, che detta le linee guida per l’erogazione delle prestazioni di radioterapia da parte delle strutture contrattualizzate, nella convinzione che, quanto stabilito dal decreto, peraltro in completa aderenza con quanto previsto dai tariffari nazionali e regionali per tali prestazioni, non debba avere ricadute sulla somministrazione dei trattamenti specialistici, tasselli essenziali nel percorso terapeutico dei pazienti oncologici”.
La questione dei rimborsi, che secondo gli accertamenti svolti sulle somme richieste dall’ospedale di Contrada Tappino sarebbero gonfiati perché la stessa prestazione non può essere rimborsata più volte ma è inserita in un pacchetto il cui corrispettivo economico è fissato dalla norma, diventa un caso pubblico anche in considerazione del fatto che nel Consiglio dei Ministri di oggi è prevista la nomina del nuovo sub-commissario ad acta per il piano di rientro della Regione Molise dopo le dimissioni di Giacomo Papa, per il quale sono venute meno le condizioni per lavorare serenamente.
Non è un segreto che il ministro Schillaci e i suoi funzionari intendano individuare una figura più gradita ai vertici delle cliniche private del Molise con l’obiettivo di favorire un accordo tra pubblico e privato, mentre il Governatore e commissario Donato Toma, che oggi potrebbe recarsi a Roma per la nomina, ha fatto sapere che se non sarà individuato un sub-commissario concertato con lui prenderà delle decisioni di conseguenza. Il presidente non intende fare passi indietro rispetto al suo ruolo di commissario e ha intenzione di continuare la sua azione rispetto al rafforzamento della sanità pubblica.
“In una regione in piano di rientro da un tempo infinito – aggiunge il comitato Cardarelli – la salute dei cittadini si tutela solo con una programmazione adeguata, tarata sui bisogni di salute e una oculata razionalizzazione che non significa taglio indiscriminato della spesa sanitaria. Diversamente da così non saremo più in grado di assicurare neanche i servizi basilari di salute. Il decreto di Toma al nostro giudizio risponde a questi criteri di razionalizzazione della spesa sanitaria”.
Il comitato che lotta in difesa della sanità pubblica molisana auspica anche che le recenti dimissioni di Giacomo Papa “non rappresentino un deterrente all’applicazione di quanto approvato”. La sintesi è meno sibillina di quello che sembra: qualunque sia il futuro sub-commissario (che firma gli atti con il commissario, e che ha un ruolo determinante nell’attuazione della programmazione), si deve andare avanti sulla strada tracciata, cioè con i tetti di spesa stabiliti e la razionalizzazione della spesa.
E questo al di là delle minacce di chiudere Radioterapia e l’unico presidio che eroga prestazioni salvavita per i pazienti oncologici. “Le dichiarazioni rese dal Commissario Toma in merito alla possibile apertura di un servizio di Radioterapia presso la struttura pubblica – conclude il comitato – sono di sicuro interesse, condividendo, a tal fine, la scelta della struttura commissariale di effettuare uno studio di fattibilità e valutazione dei relativi costi e dei risultati, ricordando che presso l’Ospedale Cardarelli sono state da tempo realizzate le opere edilizie necessarie all’allestimento del servizio, cosiddetto bunker”.





