Gemelli-Toma, 3 settimane per trovare un accordo: vertenza sospesa in Prefettura
Il vertice nel Palazzo del Governo ha consentito di “avviare un percorso condiviso” con l’obiettivo di trovare “una imminente soluzione, anche mediante la rappresentazione delle problematiche ai Ministeri competenti”. Con i sindacati è stato stabilito un termine di 21 giorni per trovare l’accordo.
I vertici del Gemelli Molise e il commissario alla sanità Donato Toma dovranno trovare un accordo che consentirà di pagare gli stipendi e di evitare la riduzione del personale nell’ospedale privato di Campobasso. Per questo è stato sospeso il tentativo di conciliazione che si è aperto questa mattina – 1 febbraio – nel Palazzo del Governo dove il prefetto Michela Lattarulo ha ricevuto il presidente della Regione Molise e il numero uno della società Gemelli Molise S.p.A., Stefano Petracca.
“Il Tavolo di confronto, richiesto dal Presidente di Gemelli Molise S.p.A., ha consentito di affrontare, in modo approfondito, alcune tematiche di carattere finanziario che interessano la struttura di alta specializzazione”, spiegano dalla Prefettura. Lo stesso Petracca, del resto, aveva chiesto l’incontro alla luce del “gravissimo stato di crisi economico-finanziario” in cui versa la struttura. E, aveva detto ancora, “se questa situazione continuerà, a breve sarà inevitabile l’interruzione dell’erogazione delle prestazioni sanitarie”.
“Il leale e costruttivo dialogo – riferiscono dalla Prefettura – ha consentito alle parti di avviare un percorso condiviso volto ad affrontare con spirito collaborativo e nella comune ottica della tutela della salute dei cittadini, alcune questioni che richiedono una imminente soluzione, anche mediante la rappresentazione delle problematiche ai Ministeri competenti”.
In pratica, raccontano i sindacati ricevuti intorno alle 11.30 dal prefetto, il governatore-commissario e il Gemelli hanno tre settimane di tempo per trovare un’intesa. Fondamentale la firma dei contratti relativi al 2023 e senza la quale la Regione Molise non erogherà nemmeno le somme che la struttura privata doveva ricevere per le prestazioni svolte nel triennio 2020-2022. A tutto ciò si aggiunge il limite sui rimborsi – i ‘famosi’ tetti di spesa – fissati sempre dal presidente-commissario alla sanità, il quale nel decreto firmato la settimana scorsa ha deciso di erogare a favore dei privati 100 milioni di euro (sui circa 600 milioni complessivi che il Fondo sanitario nazionale assegna al Molise).
La matassa insomma è particolarmente ingarbugliata e potrebbe essere districata nel caso in cui, come ha detto anche Toma in Prefettura, il Parlamento dovesse approvare due importanti emendamenti inseriti nel decreto Milleproroghe.
E’ stata quindi sospesa anche la procedura conciliativa richiesta dalle organizzazioni sindacali del comparto sanità che hanno annunciato lo stato di agitazione del personale, da un mese senza stipendio. Al Prefetto Lattarulo sono state espresse “le preoccupazioni anche connesse alla paventata mancata erogazione degli stipendi e alle possibili ricadute sui livelli occupazionali”. Dunque, “il tentativo di conciliazione si è concluso con la sospensione della procedura, in vista delle determinazioni che potranno essere assunte a seguito degli approfondimenti stabiliti nel corso del primo incontro svolto”. Con i sindacati è stato stabilito un termine di 21 giorni per trovare l’accordo.



