Bando Borghi, i 20 mln vanno a Castel del Giudice: la Regione assegna di nuovo i fondi
Dopo l’esclusione di Pietrabbondante da parte dei giudici del Consiglio di Stato, la commissione regionale ha riformulato la graduatoria all’esito delle verifiche sancendo il miglior punteggio per il Comune guidato dal sindaco Lino Gentile: “E’ il nuovo vincitore per scorrimento”, si legge nella determina del Dipartimento della Presidenza della Giunta. Dal Municipio commentano: “Grazie a chi ci ha creduto fino alla fine”
“Per effetto dell’inammissibilità del Comune di Pietrabbondante, così come disposto dal Consiglio di Stato, il candidato che ha conseguito il maggior punteggio è il comune di Castel del Giudice, nuovo vincitore per scorrimento, già secondo in graduatoria”. È il passaggio chiave della determina firmata dal direttore del Primo Dipartimento della Regione Molise Mariolga Mogavero che, dopo le verifiche e il via libera della Commissione di valutazione, ha assegnato i 20 milioni del ‘Bando borghi’ all’amministrazione guidata da Lino Gentile.
Si scrive dunque la parola ‘fine’ ad una vicenda che ha tenuto banco e che è stata esaminata anche dai giudici amministrativi: il piccolo comune della provincia di Isernia aveva deciso di presentare ricorso, curato dagli avvocati Salvatore e Giuliano di Pardo, contro la graduatoria stilata dalla Regione che aveva premiato Pietrabbondante. Al centro della contesa giudiziaria i soldi assegnati nell’avviso ‘Attrattività dei borghi’ del Ministero della Cultura.

Lo scorso 14 dicembre il Consiglio di Stato aveva deciso di escludere Pietrabbondante riaprendo così la ‘partita’: secondo i giudici amministrativi, l’Amministrazione regionale avrebbe dovuto riesaminare la candidatura del secondo classificato, appunto il Comune di Castel del Giudice. Nelle ultime settimane, la Commissione di Valutazione – composta dall’architetto Mauro Ciampa, dalla professoressa Ilaria Zilli, dal professore Nicola Bellini e dalla dottoressa Flavia Barca – ha effettuato le verifiche e gli approfondimenti necessari in collaborazione con la Sviluppo Italia Molise. Al termine dell’istruttoria, è stata riconosciuta “l’effettiva correttezza della perimetrazione del borgo storico effettuata dal Comune di Castel del Giudice” alla luce “della riconoscibilità morfologica del borgo storico, della continuità storica del tessuto edilizio e della prevalenza di caratteri formali e strutturali specifici”. Quindi la Commissione ha ribadito, “anche grazie alle ulteriori informazioni acquisite durante il riesame, la sussistenza dei requisiti di ammissibilità dell’istanza presentata dal Comune di Castel del Giudice”.
Il provvedimento è stato inviato anche al Ministero della Cultura e all’Unità di Missione per l’attuazione del Pnrr.
Esulta l’amministrazione Gentile che riceverà il corposo finanziamento: un’opportunità unica per l’ulteriore rilancio di Castel del Giudice, paese di meno di 400 ‘anime’ al confine tra Molise e Abruzzo, nonchè uno dei ‘borghi autentici d’Italia’ e sede dell’albergo diffuso ‘Borgo Tufi’, un esempio di come antichi immobili rurali possono essere recuperati e valorizzati per farne polo di attrazione turistica.
“Un ringraziamento a coloro che hanno contribuito e lavorato duramente per raggiungere questo importante risultato”, si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook del Comune. “I cittadini di Castel del Giudice ringraziano il loro Sindaco Lino Gentile per la dedizione e la passione che dedica alla sua comunità”.


