Autonomi a casa anche se non autosufficienti, progetto per 100 anziani molisani. 2.5 mln dal Pnrr
Nell’ambito del Pnrr è stato ammesso a finanziamento il programma che vede capofila l’Ambito del capoluogo ma riguarderà tutta la regione. L’assessore Luca Praitano: “Stiamo implementando costantemente i servizi da offrire alle persone della terza età presenti sul territorio”
Al Comune di Campobasso andranno quasi due milioni e mezzo di euro (2.460.000) per il compimento di un progetto per l’autonomia delle persone anziane. Progetto ammesso al finanziamento e che riguarderà il territorio regionale e che sarà gestito e realizzato dall’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso (capofila) in collaborazione con gli altri Ats della Regione Molise.
Il progetto rientra nell’ambito dei bandi Pnrre punta ad aumentare l’autonomia delle persone anziane, prevenendo l’istituzionalizzazione, favorendo una presa in carico multidimensionale e integrata e rafforzando i servizi territoriali legati alla domiciliarità.

“La definizione di questo progetto e del relativo finanziamento ottenuto rientra nel lavoro che, in maniera programmatica, stiamo portando avanti per giungere a un aumento progressivo dei servizi da offrire agli anziani presenti sul nostro territorio, sia come Ambito che, di conseguenza, come Comune di Campobasso – ha detto l’assessore alla Politiche Sociali del Comune di Campobasso, Luca Praitano –. Una regione come la nostra che ha una forte prevalenza di popolazione anziana, deve strutturarsi sempre meglio, attraverso metodologie e strumenti all’avanguardia, per offrire, a questa ampia fascia di popolazione, servizi espressamente dedicati”.
I beneficiari del progetto sono 100 anziani non autosufficienti e residenti nel territorio regionale, che saranno individuati con un avviso pubblico.
Per ogni Ats è garantito un numero di anziani destinatari ripartiti in base alla popolazione residente: 26 anziani per l’Ambito di Campobasso, 23 anziani per quello Termoli, 9 anziani a Larino, 14 a Riccia-Bojano, 15 anziani a Isernia, 4 ad Agnone e 9 a Venafro.
I servizi e gli interventi mirano al mantenimento di ogni abilità residua della persone, allo scopo di garantire la salvaguardia dei livelli di autonomia, indipendenza e qualità della vita mediante il consolidamento e l’attuazione degli interventi erogati al domicilio dell’anziano.
Le prestazioni previste dal programma ammesso al finanziamento sono: servizi professionali domiciliari, anche con l’implementazione delle prestazioni socio-assistenziali, attraverso operatori sociosanitari; prestazioni di sollievo come supporto all’anziano e alla famiglia attraverso il coinvolgimento di psicologi o altri professionisti; trasferimento assistito (accompagnamento, trasporto o trasferimento dell’anziano per specifiche e particolari necessità); supporti di domotica e strumentazione tecnologica, con la fornitura e installazione a domicilio di attrezzature o strumenti tecnologici di domotica per la mobilità e l’autonomia, per la gestione dell’ambiente domestico e delle comunicazioni, tali da ridurre il grado di non autosufficienza.
Dopo una valutazione multidimensionale congiunta tra l’equipe multidisciplinare e il tecnico abilitato (prevista per ogni beneficiario in base alle necessità e criticità riscontrate), è possibile garantire apparecchiature di telesoccorso, sensori radio esistenza in vita, anti caduta, rilevazione gas metano; servizio telecontrollo e una centrale operativa che si mette in contatto con l’anziano periodicamente ovvero l’anziano contatta la centrale premendo un pulsante; e più in generale presa in carico integrata per tutte le persone non autosufficienti.
Ogni intervento viene promosso puntando all’invecchiamento attivo dell’anziano, non tralasciando la dimensione psichica del beneficiario e del nucleo familiare, stimolando le risorse possedute da ciascuno per continuare ad autodeterminarsi.
Un ruolo importante lo avranno gli interventi di ascolto e sostegno psicologico anche al fine di ridurre il rischio di patologie dell’invecchiamento, come la demenza.



