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Trasporto 118, ricorso contro bando Asrem: 9 organizzazioni si rivolgono ai giudici del Tar

Quasi tutte le associazioni (ne sono undici in totale) che garantiscono il servizio di emergenza hanno deciso di impugnare la manifestazione d’interesse pubblicata alla fine di dicembre dall’Azienda sanitaria per evitare l’improvviso stop delle ambulanze. L’udienza al Tribunale amministrativo è stata fissata al prossimo 8 febbraio ed entro quella data si conoscerà anche chi ha risposto al bando

Il Tribunale amministrativo regionale dovrà districare un’altra complicata ‘matassa’ del sistema sanitario regionale: il trasporto 118. Quasi tutte le organizzazioni di volontariato(nove su undici) alla fine hanno deciso di impugnare la manifestazione di interesse per l’affidamento provvisorio del servizio pubblicato da Asrem lo scorso 29 dicembre, ossia nel periodo più tumultuoso e acceso del braccio di ferro culminato con il corteo di protesta di Campobasso e il summit urgente in Prefettura. Le associazioni avevano minacciato di ‘spegnere’ le loro ambulanze nell’ultimo giorno dell’anno, salvo poi ripensarci di fronte alle possibili conseguenze e alle denunce che sarebbero scaturite per l’interruzione di pubblico servizio.

Le organizzazioni comunque non si sono fermate e in questi giorni si sono rivolte all’avvocato Salvatore Di Pardo per presentare ricorso contro il bando ‘tampone’, ossia quello pubblicato per colmare l’eventuale vuoto che si sarebbe creato durante le procedure di affidamento definitivo del trasporto di emergenza. A dare il mandato al legale campobassano sono state Croce Azzurra Molisana, Croce Bianca Molise, Croce di Padre Pio, Croce San Gerardo, Croce Verde Molisana Odv, C.V.A.S.S., Isernia Soccorso, P.A Avs Molise Emergenza Odv, Ets Odv Vitattiva.

giuliano di pardo

La battaglia al Tar è iniziata quattro giorni fa, quando il presidente ha rigettato con decreto la prima richiesta di annullamento degli atti proposta dalle organizzazioni del 118: “Il ricorso – secondo il Tribunale – incentrato fondamentalmente sull’assunto dell’insostenibilità del nuovo regime dei costi del servizio di trasporto sanitario di emergenza-urgenza” non aveva i requisiti della “gravità e urgenza”. L’8 febbraio, quando si svolgerà la Camera di Consiglio fissata sempre dai giudici, si entrerà nel vivo della ‘battaglia’ giudiziaria  che nove associazioni su undici hanno deciso di affrontare compattandosi e facendo fronte comune. Chiedono il riconoscimento di rimborsi adeguati, al pari di quelli assegnati nelle altre regioni e che sono almeno il doppio di quelli percepiti in Molise, dove vengono corrisposti 12mila euro mensili per ogni postazione. Le organizzazioni chiedono poi di poter assumere più personale: per ogni postazione occorrono 20 operatori e attualmente ci sono difficoltà a coprire i turni perché l’organico è carente.

Non si sa invece quante organizzazioni abbiano risposto alla manifestazione di interesse scaduta il 16 gennaio scorso perché, ha spiegato il direttore generale Oreste Florenzano, “le candidature potevano essere inviate anche per posta”. Tra gli addetti ai lavori, è l’indiscrezione che circola in queste ore, sembra che abbia risposto al bando temporaneo solo la Misericordia di Termoli.