Il format spicca il volo
|L’innovativo ‘Small Talk’ approda alla Scuola del Cinema di Roma. “Finalmente un racconto diverso del Molise”
Ospiti del Centro sperimentale di cinematografia, gli autori, il regista e parte dello staff, hanno raccontato come è nato il progetto e quali sono gli obiettivi confrontandosi con docenti di Tor Vergata, funzionari del Centro di Roma, esperti e amanti del genere. In collegamento da remoto anche il governatore Donato Toma
Ospiti del Centro sperimentale di cinematografia di Roma, gli autori e i produttori di “Small talk” (quella che ci piace definire “una serie esuberante che racconta il Molise”) hanno sbancato anche a Roma.
Una giornata di incontri e confronti quella che si è svolta in un’aula della biblioteca “Luigi Chiarini”, diretta dal dottore Gabriele Antinolfi, lui che “i molisani di small talk” li ha voluti protagonisti di una intera giornata “qui a Roma, al Centro di sperimentazione cinematografica, perché il progetto a cui lavorate è un contenitore di idee innovative che merita approfondimenti sotto molteplici aspetti“.
E le ore trascorse nella zona di Cinecittà dalla regia, dalla produzione e da parte dello staff di Small Talk sono state un momento di crescita che “non potranno far altro che arricchire il Molise” ha spiegato Mario Scatolone, editore del format.
“Siamo felici di portare il progetto alla Scuola sperimentale di Cinematografia – ha detto il regista Charles Papa -. Crediamo molto in quello che stiamo facendo nonostante le difficoltà di produrre un format così ambizioso. Sta di fatto che ad oggi altre regioni, altri comuni d’Italia, quando hanno visto le puntate ci hanno subito chiamato per avere informazioni e capire se Small Talk può diventare un canale divulgativo anche per altre realtà territoriali. Questo ci inorgoglisce perché significa che l’idea è di quelle vincenti“.
Seduti nell’aula docenti dell’università Tor Vergata registi, rappresentanti del mondo della cultura, funzionari del Centro di Cinematografia, mentre – da remoto – era in collegamento il presidente della Regione Molise, Donato Toma. “Il Molise – ha detto il presidente della Regione – ha bisogno di innovazione e di idee giovani. Da una buona idea nasce una buona impresa o un buon progetto per accompagnare quel rilancio dell’immagine del nostro territorio che è tra gli obiettivi dichiarati ed efficacemente perseguiti dalle politiche regionali”.
“Mi piace l’idea espressa di una cultura in movimento – ha poi concluso -, una cultura in grado di far parlare gli stessi suoi alfieri, alcuni noti altri da scoprire, tutti abilissimi ‘cantori’ del nostro meraviglioso territorio”.
SmallTalk cultura in movimento è stato studiato da Charles Papa, prodotto dall’Associazione Calliope, con la collaborazione di Big Box Edizioni e Jackie Brown Events e, dopo le prime otto puntate della prima stagione che hanno catturato migliaia di click sulla rete, il gruppo ha deciso di scommettere ancora e di tornare a raccontare il Molise (promuovendolo) in modo trasversale, dinamico e alternativo.
Già, è proprio questo che piace: il modo di promuovere il Molise. Non la classica cantilena col rischio della noia dietro l’angolo ma un racconto attraverso momenti di vita che – con abile maestria – incontrano e baciano l’arte, la cultura, il cinema, la musica, la danza, il sociale, lo sport. Sì, abbracciano tutto ciò che riguarda la regione e vengono abilmente raccontate su un set che nulla ha da invidiare a quelli cinematografici.
La seconda stagione si è sviluppata in tre puntate girate a Sepino, Trivento e Macchia d’Isernia. Le prime due sono già sulla rete youtube sul canale “Small Talk”, domenica 22 gennaio è pronta ad uscire la terza: Macchia d’Isernia.





