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Ospedale Cardarelli, partono i lavori: da 5 anni zona recintata per crolli di tegole e calcinacci

E’ cominciato lungo la facciata nord – a poca distanza dall’obitorio – l’intervento di rifacimento che sta eseguendo la Pulisud, ditta subappaltatrice nella gara indetta dall’Asrem. Il costo complessivo dell’operazione è di poco inferiore ai 500mila euro, l’area interessata era stata recitata nel 2018 per evitare rischi al personale sanitario e ai visitatori che accedono ai reparti

Sono cominciati da qualche giorno i lavori per il rifacimento della facciata nord dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. È la parte poco distante dall’obitorio e dal laboratorio in cui vengono effettuati i tamponi ad essere interessata dall’intervento affidato da Asrem alla Siram Veolia spa, impresa di Roma che si è aggiudicata la gara, e svolto in sub appalto dalla Pulisud.

L’importo dei lavori ammonta a poco meno di 500mila euro (per la precisione, 499mila euro): gli stessi dovrebbero essere completati nel giro di poche settimane.

cartello cantiere lavori rifacimento facciata nord ospedale Cardarelli

L’intervento era particolarmente atteso nel presidio sanitario del capoluogo che cinque anni fa era stato recintato: era il 2018 quando sono comparse le classiche recinzioni arancioni per interdire l’area. Dalle pareti, da cui era possibile notare anche la fuoriuscita dei ferri, crollavano calcinacci, pezzi di cemento e tegole. E c’era il rischio che cadessero sulla testa degli operatori sanitari che possono accedere ai reparti da quel lato dell’ospedale: in quel punto ad esempio si trova una delle porte di ingresso della Rianimazione.

Lavori rifacimento facciata nord ospedale Cardarelli

Ed erano particolarmente allarmati anche i pazienti e i visitatori che impiegavano sempre quell’accesso – dotato di un ampio parcheggio destinato alle auto – per andare a trovare i parenti ricoverati al Cardarelli. Per ridurre il pericolo che qualcuno si facesse male, le porte di ingresso al magazzino, alla farmacia ospedaliera e al guardaroba sono state in passato protette con coperture metalliche sorrette da pali di ferro.

L’intervento in corso di svolgimento probabilmente riuscirà solo a tamponare le criticità della struttura ospedaliera, la più importante della regione nonché hub nella cura dei pazienti Covid. Il Cardarelli, di cui da oltre 20 anni sono note le problematiche dal punto di vista del rischio sismico essendo stato costruito quando non erano in vigore le attuali normative anti sismiche, è stato inserito tra i presidi destinatari dei finanziamenti per l’edilizia sanitaria stanziati nel 2018: 100 milioni la quota assegnata al Molise nell’ultima parte del governo guidato da Paolo di Laura Frattura. A questi si aggiungevano altri 5 milioni di co-finanziamento regionale. Un anno fa il governatore e commissario ad acta Donato Toma aveva annunciato la stipula degli accordi di programma per la spesa dei fondi ministeriali.

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