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Nessuna sfiducia, i sindaci salvano il direttore Asrem Florenzano. “Lo giudichi Toma”

Si spacca la Conferenza chiamata a valutare l’operato del vertice dell’azienda sanitaria, più volte finito nel mirino degli amministratori. Alla fine prevale la linea ‘soft’: a maggioranza viene approvato un documento con cui si chiede al governatore-commissario di valutare il manager. Votano contro i primi cittadini di Campobasso e Isernia, mentre il sindaco di Termoli lascia anzitempo i lavori dell’assemblea

La Conferenza dei sindaci alla fine decide di non decidere: il direttore generale dell’Asrem non viene sfiduciato al termine di un’assemblea molto agitata. “Non possiamo essere noi a esprimerci sull’operato di Oreste Florenzano, deve farlo il presidente-commissario Donato Toma”: questa la posizione che prevale. Nero su bianco, nel documento che ottiene la maggioranza dei voti è scritto che “la conferenza dei sindaci prende atto del verbale del Nucleo di valutazione e rimanda la valutazione del direttore generale dell’Azienda sanitaria al governatore Toma”. Tutto questo dopo aver contestato negli ultimi due anni proprio Florenzano, finito sotto accusa prima durante l’emergenza Covid poi durante la gestione ordinaria della sanità pubblica regionale, in ultimo il trasporto 118. Non si sa se ieri pomeriggio (24 gennaio), nell’auditorium della Gil (che ospita l’assemblea), i sindaci siano stati colpiti da un’amnesia temporanea.

Conferenza dei sindaci

La Conferenza si spacca, il sindaco di Termoli Francesco Roberti lascia i lavori. Qualcuno ipotizza di far venire meno il numero legale quando si intuisce che non c’è unanimità,emergono due posizioni contrapposte espresse in altrettante mozioni. Oltre a quella approvata, ve n’è una seconda che esprimere parere negativo sull’operato del capo dell’Asrem che va rimosso. E’ sostenuta da pochissimi amministratori: i sindaci della due città capoluogo – Roberto Gravina e Piero Castrataro – oltre al primo cittadino di Civitacampomarano Paolo Manuele. Sono coloro che rifiutano l’atteggiamento quasi pilatesco dei colleghi.

Sull’operato del direttore dell’Azienda sanitaria il Nucleo di Valutazione aveva espresso parere negativo su uno (il più importante) dei cinque parametri complessivi: il raggiungimento degli equilibri di bilancio, i conti dell’Asrem sono in rosso come ha certificato anche la Corte dei Conti. “Se un manager non raggiunge quell’obiettivo, per la legge deve andare a casa”, insiste il sindaco di Isernia Castrataro. “I risultati non ci sono stati e bisognava cambiare la direzione generale. Purtroppo – aggiunge – si è perso tempo”.

“Il mio giudizio dal punto di vista politico non è positivo”, le parole del sindaco di Campobasso Roberto Gravina. “Ci sono state criticità durante la gestione della pandemia, altre problematiche – come il trasporto del 118 – sono emerse di recente”.

“Finchè la sanità sarà funzionale alla politica, non funzionerà mai”, tuona il primo cittadino di Termoli Francesco Roberti. “Io sono un esponente di centrodestra, ma ho dovuto combattere contro la mia stessa parte politica perchè volevano chiudere l’ospedale della mia città”. Tuttavia, “sulla sanità tutti dobbiamo fare un esame di coscienza e chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Il riferimento è anche ai medici del San Timoteo “che invitano le mamme a partorire fuori regione, a Vasto”.

Per gran parte degli amministratori quindi Florenzano deve restare al suo posto. Piuttosto i sindaci devono andare a Roma per condurre una battaglia e ottenere un duplice obiettivo: la cancellazione del doppio ruolo di governatore e commissario alla sanità, più fondi per l’assistenza sanitaria nella nostra regione. Tra i promotori c’è la sindaca di Pozzilli, Stefania Passarelli, molto vicina all’europarlamentare Aldo Patriciello nonchè dipendente Neuromed.

La Conferenza dei sindaci alla fine sbaglia un ‘calcio di rigore’. Sul tavolo del governatore Toma arriverà dunque un documento che non si sa fino a che punto sarà dirimente per decidere se prorogare o meno l’incarico a Oreste Florenzano. Il contratto del vertice Asrem scade il prossimo 28 febbraio.