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Montenero Val Cocchiara, secondo esposto in Procura: anche M5S chiede accertamenti

I consiglieri regionali pentastellati hanno deciso di rivolgersi agli inquirenti che hanno avviato negli scorsi mesi le indagini sulle presunte irregolarità denunciate nel piccolo comune altomolisano e a Pantano della Zittola. L’area protetta confina con il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise che ha festeggiato i 100 anni dalla sua istituzione con un convegno durante il quale il governatore abruzzese Marsilio ha rilanciato l’importanza di preservare il territorio. Allargare la tutela alla zona di Montenero Val Cocchiara è così difficile?

Porta la firma di tre consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle il nuovo esposto depositato alla Procura di Isernia per chiedere ulteriori accertamenti e chiarire eventuali responsabilità penali sui presunti abusi e sulle irregolarità registrate a Montenero Val Cocchiara e in modo particolare a Pantano della Zittola, sito tutelato dall’Unione Europea nel quale pascolano i cavalli di razza pentra per i quali vengono assegnati contributi pubblici. C’è anche Angelo Primiani, oltre a Fabio De Chirico e ad Andrea Greco, tra i firmatari dell’esposto: il consigliere regionale fra l’altro è stato una delle persone ascoltate dagli inquirenti alcuni mesi fa, nel corso della attività investigativa iniziata dopo il primo esposto presentato da due allevatori del piccolo comune altomolisano.

Nel loro esposto, presentato lo scorso novembre, i pentastellati fanno riferimento alla mancata tutela dei cavalli a rischio estinzione e ad una serie di violazioni commesse non solo nei confronti degli animali, ma anche dell’ambiente in una zona ricca di biodiversità.

L’anno scorso, sempre il Movimento 5 Stelle, con l’allora parlamentare Antonio Federico chiese l’intervento del Ministero della transizione ecologica. Ora gli eletti molisani ricordano la recente ispezione effettuata dalla Regione Molise tramite i propri funzionari (Fausto Ricci e Andrea Di Girolamo) che si è aggiunta ai vari sopralluoghi da cui sono scaturite le denunce delle associazioni animaliste N.O.E.T.A.A. e WWF. Al termine dell’ispezione, l’amministrazione regionale ha chiesto ai Carabinieri Forestali, alla luce della mancata attuazione delle prescrizioni, di “attuare i provvedimenti del caso”.

Pantano della Zittola, ispezione dei funzionari della Regione: ‘imposti’ provvedimenti ai Carabinieri Forestali

Attualmente non si conosce l’esito dell’attività svolta dagli uomini dell’Arma né se la Procura di Isernia abbia deciso di prorogare le indagini: per questo nei giorni scorsi i legali che difendono i due allevatori autori del primo esposto hanno presentato un’apposita richiesta.

Anche la Prefettura di Isernia ha aperto un’istruttoria prima di Natale proprio per approfondire le criticità segnalate dagli allevatori di Montenero Val Cocchiara, convocati lo scorso dicembre dai funzionari della stessa Prefettura. Situazioni che vi abbiamo raccontato spesso sulla base delle frequenti segnalazioni di chi vive e lavora a Montenero Val Cocchiara: dagli animali che vagano per strada ai cavalli sbranati, dalle recinzioni non a norma alle precarie condizioni igienico-sanitarie della zona fino alla mancata tutela di Pantano della Zittola, area continua al Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise che l’11 gennaio scorso ha festeggiato i 100 anni (il Regio decreto legge n. 257 ha istituito l’area protetta l’11 gennaio 1923) con un convegno che si è svolto a Pescasseroli.

Abbiamo il dovere di preservare la bellezza del territorio per coloro che hanno scelto di vivere e lavorare qui, cittadini, associazioni, imprese, agricoltori e allevatori, dove la natura insieme al lavoro dell’uomo mostra una sublime convivenza. Il nostro compito è quello di accompagnare questo percorso”, ha detto nel corso del convegno il governatore abruzzese Marco Marsilio. Allargare l’obiettivo di tutela del territorio anche ad una zona confinante come quella di Pantano della Zittola è così difficile?