Campitello, strada chiusa e fuggi fuggi di turisti: “Danni economici, a rischio 400 posti di lavoro”
Gli operatori economici del comprensorio turistico di Campitello Matelle hanno costituito un comitato e affidato le loro istanze all’avvocato Vincenzo Iacovino: danni economici per centinaia di migliaia di euro
Perdite economiche per la stazione sciistica di Campobasso. Fuga di turisti. A rischio 400 posti di lavoro. Sono le conseguenze dei provvedimenti di limitazione al transito della provinciale 106 disposti dalla Prefettura di Campobasso. Ecco allora che gli operatori hanno costituito un comitato e hanno affidato il disastro dei loro bilanci all’avvocato Vincenzo Iacovino, pronto a tutelare le loro istanze.
L’inizio del disastro denunciato dagli operatori economici della stazione sciistica molisana, inizia il 20 gennaio scorso quando attorno alle 18.30 si chiude la strada che collega San Massimo a Campitello “a causa del tardivo intervento dei mezzi sgombraneve dell’Amministrazione Provinciale di Campobasso – si legge in una nota dello Studio Iacovino – nonostante la nevicata era stata prevista da tutti i siti Meteo e dagli organi di stampa”.
“Solo grazie ai mezzi del Comune di San Massimo è stato possibile soccorrere i turisti in panne. Alle 20 dello stesso giorno – racconta la nota – si genera un modesto distaccamento di neve fresca dalle scarpate che costeggiano la strada che nelle ore successive viene rimossa dalla sede stradale dai mezzi della Provincia. Dal 20 gennaio a tutt’oggi la Prefettura ha emesso diverse ordinanze con limitazione della viabilità, dapprima totale e poi dalle 9.00 alle 17.00. oltre tale limitazione, tuttora in essere, non solo è stato impedito a centinaia di turisti di raggiungere la meta sciistica, prenotata, ma è stato limitato l’approvvigionamento delle strutture alberghiere di beni alimentari. La precaria situazione è stata ulteriormente aggravata dall’apposizione di due cartelli (uno tra San Massimo e Cantalupo e uno tra Bojano e San Massimo) di divieto di percorribilità della Sp 106 per Campitello Matese senza alcun limite temporale al punto da comportare il definitivo isolamento della meta sciistica”.
Fatto il racconto dell’accaduto, è iniziata la conta dei danni. E le perdite economiche degli imprenditori del comprensorio di Campitello Matese sono state quantificate in “diverse centinaia di migliaia euro al giorno ed oggi sono a rischio 400 unità lavorative tra dipendenti delle strutture alberghiere, dipendenti degli impianti sciistici ed attività indotte” spiega Iacovino.
Perdite e danno d’immagine. Sono questi i due aspetti al centro della brutta vicenda a svantaggio du una intera regione che “mentre promuove il turismo molisano alla Bit di Milano, di fatto assiste inerme la chiusura di Campitello Matese praticamente interdetta ai turisti oltre che agli avventori locali“. Il Comitato auspica un intervento immediato del Prefetto e delle autorità amministrative e politiche affinché, valutata la situazione di fatto, si ripristini l’ordinaria viabilità e la ripresa di ogni attività economica oltre che la tutela dei lavoratori e dell’intera Regione.


