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Turni di oltre 24 ore nelle Pediatrie, segnalati titolari della Coop che ha fornito medici e il dg Asrem

La maxi indagine è partita dopo i controlli svolti verso la metà di novembre dai Carabinieri del Nas in tutt’Italia, d’intesa con il Ministero della Salute, su 637 imprese e cooperative private che forniscono personale alle Asl e agli ospedali. Coinvolto anche il Molise: medici dipendenti dell’Azienda sanitaria e quelli forniti dalla cooperativa svolgevano turni massacranti, oltre i limiti consentiti.

C’è anche il direttore generale dell’Asrem tra le persone segnalate dai Carabinieri del Nas nella maxi indagine avviata dopo i controlli svolti in tutta Italia sull’impiego del personale sanitario fornito dalle cooperative e in servizio negli ospedali. Un’operazione che non ha risparmiato il Molise e i presidi sanitari regionali nei quali, da come è stato accertato dagli uomini del Nucleo Antisofisticazione e Sanità, “i medici hanno lavorato in turni continuativi di oltre 24 ore, senza la concessione di alcun periodo di riposo previsto dopo le 12 ore di servizio anche da capitolato di appalto”.

Stando a quanto riscontrato dal Nas, i dottori erano in servizio nei reparti di Pediatria dove la carenza di organico è da mesi un’emergenza tale da mettere a rischio le cure per i più piccoli. Con i concorsi andati a vuoto, rivolgersi alle cooperative esterne è stata l’unica àncora di salvataggio per l’Asrem.

E ancora i titolari della società cooperativa a cui l’Azienda sanitaria regionale si era rivolta sono stati segnati dai Carabinieri del Nas per non aver rispettato l’appalto, ossia “per aver fornito servizi sanitari diversi da quelli appaltati dall’azienda sanitaria regionale”, hanno rilevato i militari. Fra l’altro le prestazioni extra dei pediatri – sia dipendenti Asrem che ‘esterni’ – nei reparti degli ospedali molisani non sono state sporadiche. I turni massacranti sarebbero state una costante, secondo quanto accertato dai Nas nelle loro verifiche, con il rischio che il mancato riposo dei medici avrebbe potuto influire negativamente sulla qualità dell’assistenza sanitaria dei bambini. “Gli oltre 100 turni lavorativi con orari notevolmente in esubero – è stato riscontrato ancora dal Nucleo antisofisticazione – sono stati effettuati sia dai medici forniti dalla cooperativa sia da quelli appartenenti all’azienda sanitaria pubblica motivo per cui si è proceduto a segnalare alla competente autorità amministrativa anche il direttore generale (Oreste Florenzano, ndr) della locale Azienda sanitaria”.

Risale allo scorso novembre l’operazione con la quale i militari hanno verificato in tutta Italia le modalità di reclutamento dei medici negli ospedali controllando 637 tra imprese e cooperative private verificando l’idoneità di oltre 11.600 figure tra medici (13%), infermieri (25%) e altre professioni sanitarie (62%) riscontrando irregolarità in 165 posizioni lavorative. In totale in tutta Italia sono state segnalate 205 persone tra responsabili di cooperative, titolari di strutture sanitarie ed operatori sanitari di cui 83 all’autorità giudiziaria e 122 a quella amministrativa.