Nuovo colpo di scena
|“Terapie salvavita vanno garantite”: accolto ricorso del Gemelli contro Toma
Il presidente del Tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso dell’ospedale privato che ha chiesto di annullare il decreto 35 con cui il commissario ad acta Donato Toma ha fissato i tetti di spesa per l’acquisto delle prestazioni dagli operatori convenzionati. Il prossimo 11 gennaio ci sarà la camera di consiglio, intanto il decreto del giudice è una prima vittoria per il Gemelli, difeso dall’avvocato Salvatore Di Pardo. Il legale tutelerà anche Villa Maria e Villa Ester che hanno deciso di dichiarare ‘guerra’ al governatore
Le cure salvavita e le prestazioni ai malati gravi vanno garantite sempre, al di là delle necessità di contenimento della spesa. Arriva in un momento di fortissimo scontro tra gli operatori privati della sanità e Donato Toma la decisione del Tribunale amministrativo regionale del Molise: nel pomeriggio di oggi (7 dicembre) il presidente Nicola Gaviano ha pronunciato il decreto con cui ha accolto il ricorso presentato dal Gemelli Molise Spa rappresentato dall’avvocato Salvatore Di Pardo contro il commissario ad acta Toma, il sub commissario Giacomo Papa, la Regione Molise e Asrem.
Gemelli aveva chiesto l’annullamento del decreto commissariale numero 35, il provvedimento dello scorso 27 ottobre con cui la struttura commissariale ha definito i livelli massimi di finanziamento per l’acquisto di prestazioni sanitarie, di assistenza ospedaliera e specialistica ambulatoriale erogabili dagli operatori privati accreditati con il servizio sanitario regionale per il 2022.
Nel provvedimento il Tribunale amministrativo regionale ha stabilito che il Gemelli “debba interinalmente rimanere in condizioni di eseguire, per il Servizio sanitario, le prestazioni cosiddette salvavita, le prestazioni di ricovero con classe di priorità a o superiore, assistenza ai pazienti in terapia intensiva o bisognevoli di ricovero post operatorio fino al 31 dicembre 2022”. I giudici hanno fissato anche la camera di consiglio: si svolgerà l’11 gennaio 2023.
La decisione del Tar Molise blocca anche gli atti conseguenti, tra cui naturalmente rientra anche il provvedimento della Regione Molise del 1 dicembre scorso con cui si disponeva che non si sarebbe provveduto ad accettare e contabilizzare le fatture emesse e afferenti alle prestazioni di assistenza ospedaliera, specialistica erogate nell’ultimo bimestre dell’anno 2022.
Oggi, a due giorni dalla conferenza stampa convocata dal governatore sulla sanità, il colpo di scena che potrebbe riaprire uno spiraglio per tantissimi pazienti molisani che non sanno più se potranno continuare a curarsi nelle strutture private per patologie molto delicate come quelle oncologiche.
La mancata firma del contratto da parte degli operatori privati e la decisione (comunicata da Regione e Asrem) di non pagare le fatture per l’ultimo bimestre ha scatenato reazioni durissime: Neuromed ha annunciato che avrebbe dimesso i pazienti. Villa Maria, clinica di Campobasso, invece chiuderà: quest’ultima, assieme a Villa Esther di Bojano, hanno deciso di rivolgersi sempre all’avvocato Salvatore Di Pardo per far valere le proprie ragioni al Tribunale amministrativo.





