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Muore in casa, eseguita l’autopsia. Un indagato per omicidio colposo ed omissione di soccorso

Eseguito l’esame autoptico per accertare le cause della morte della donna di Campobasso trovata senza vita nel suo appartamento venerdì, 2 dicembre. Stando ai primi accertamenti la sessantenne pare non fosse sola e l’autorità inquirente vuole accertare che sia stato fatto il possibile per salvarla. Iscritta una persona nel registro degli indagati

Sarà il risultato dell’autopsia a stabilire le cause del decesso della donna di 60 anni trovata morta nel suo appartamento di Campobasso, venerdì scorso. L’esame è stato disposto dal magistrato di turno della Procura di Campobasso che ha aperto un fascicolo sul decesso, e iscritto nel registro degli indagati una persona. Si procede per due ipotesi di reato: omicidio colposo ed omissione di soccorso.

La donna sarebbe stata trovata nel suo letto esanime lo scorso 2 dicembre. Ma, da una prima valutazione eseguita dagli operatori del 118 che sarebbero stati allertati da una persona che era in casa con la sessantenne, non sarebbero state riscontrate lesioni riconducibili ad una morte violenta.

Donna trovata morta in casa. Circostanze sospette: disposta l’autopsia

Sequestrata la salma, nel pomeriggio di lunedì 12 dicembre, all’obitorio dell’ospedale Cardarelli, è stata eseguita l’autopsia che entro 90 giorni fornirà elementi sicuri e attendibili per accertare l’attribuzione di eventuali responsabilità. Una morte non violenta, almeno questa la prima ipotesi, ma la procura di viale Elena vuole capire se i soccorsi siano stati chiamati senza perdere tempo, se i minuti intercorsi dal momento del decesso a quello dell’allerta potevano in qualche modo essere utili a salvare la vita della donna. Verifiche che sarebbero necessarie anche a fronte di alcune discordanze che sarebbero emerse in fase di rilievi da parte degli investigatori. La procura ha infine disposto il sequestro della salma per i funerali.