L’organizzazione che ha cambiato il modo di fare carità: oggi assiste 10 parrocchie e oltre 4mila persone
Il Centro di solidarietà di Termoli nell’ultimo anno ha fornito alimenti a 10 parrocchie e 6 associazioni per un totale di 4.424 bisognosi nel territorio della diocesi. Appena inaugurato un nuovo magazzino
Alimenti destinati a 10 parrocchie che aiutano persone bisognose di carità, 6 associazioni rifornite per poter consegnare cibo a domicilio alle famiglie che non ce la fanno a mettere insieme il pranzo con la cena per un totale di 4.424 persone assistite in tutto il Basso Molise. Sono i numeri raggiunti durante tutto il 2022 dal Centro di solidarietà di Termoli una organizzazione nata nel 2004 con lo scopo di aiutare gli ultimi e in particolare dare sostegno a famiglie indigenti tramite la fornitura gratuita e a domicilio di alimenti.
Lo scorso 7 dicembre l’associazione, che negli ultimi due anni si è fortemente rinnovata, ha inaugurato a Termoli un magazzino ristrutturato, ordinato e funzionante a regola d’arte grazie al contributo della Banca d’Italia. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del vescovo Gianfranco De Luca della diocesi di Termoli-Larino, oltre che di Cosimo Trivisani, direttore del banco alimentare di Abruzzo e Molise, Stefano Marone, Vice area manager dell’UniCredit e Marco Pellei della Cooperativa Hobbit San Benedetto.

Dal 2020 nell’organizzazione è avvenuta una sorta di piccola rivoluzione. Due gli obiettivi che hanno spinto il centro di solidarietà a modificare il proprio modo di agire: da un lato offrire un’opportunità nuova a chi ha voglia di rimboccarsi le maniche e dall’altro dare sollievo a chi vive condizioni di povertà. Con l’ingresso nel direttivo di nuove figure che hanno affiancato la vecchia guardia, c’è stata una sorta di cambio di paradigma.
L’associazione ha capito che non poteva più aspettare che il volontariato attraesse donazioni gentili ma sporadiche e ha deciso di lanciarsi con intelligenza verso ogni opportunità, cercando attivamente fondi di cui un’associazione del genere necessita per garantire il servizio agli oltre 4.400 assistiti direttamente e indirettamente.

Infatti il centro di solidarietà di Termoli, occupandosi della logistica degli alimenti che arrivano dal Banco alimentare di Abruzzo e Molise, necessita sia di volontari che decidono di donare gratuitamente parte del loro tempo per il bene comune, come vuole la buona carità cristiana, sia di persone che spendono le loro giornate o a volte addirittura una vita intera, lavorando instancabilmente affinché tutte le attività vadano avanti. Lo fanno in vari modi: c’è chi percorre centinaia di chilometri con il furgone per raggiungere parrocchie e associazioni, chi passa le notti sui documenti, chi sta al computer per far quadrare i conti. I fondi servono essenzialmente a questo: contribuire al bene comune con professionalità e competenza oltre che con assiduità perché si tratta di un meccanismo con grandi responsabilità che non può fermarsi altrimenti centinaia di pasti verrebbero persi ogni mese.
Tramite strategia e partecipazione il direttivo ha puntato forte sul fundraising e grazie a due persone specializzate nella ricerca di fondi che curano i rapporti con gli organismi esterni sono riusciti a dare un nuovo impulso all’organizzazione, riuscendo a intercettare continuamente i bandi di finanziamento. In questo modo un grande furgone e un transpallet girano per trasportare e movimentare ancora più pacchi di alimenti. Il nuovo magazzino è solo un esempio di cosa si può ottenere grazie alla raccolta fondi popolare.

“C’è stato un periodo – raccontano dall’organizzazione – in cui si faceva fatica a gestire gli alimenti, a preparare i pacchi e consegnarli ai bisognosi. Talvolta è stata grande la tentazione di ridurre al minimo le interazioni tra i volontari per velocizzare i processi e fare meno confusione possibile. Oggi invece con forza e convinzione andiamo verso la direzione opposta. Tutte le operazioni devono essere un momento di festa, la preparazione dei pacchi deve essere rigorosamente gioiosa e fragorosa e il numero dei volontari deve essere sempre più grande”.
Così è stato anche lo scorso 7 dicembre visto che l’inaugurazione è stata anche l’occasione per un momento conviviale. Come ogni anno il centro di solidarietà di Termoli ha dato grande prova della propria professionalità e competenza durante la giornata di raccolta del banco alimentare che si è tenuta lo scorso 26 novembre.” Un evento che ha una pianificazione e che ha avuto un’esecuzione da fare invidia anche a un’azienda di medie dimensioni” commentano dall’associazione.

Per l’occasione sono stati coinvolti 350 volontari, 30 supermercati nel basso Molise e sono state raccolte 15 tonnellate di alimenti consegnati sul territorio locale. Ma il centro di solidarietà non si ferma e ha trovato un nuovo modo per finanziare la propria raccolta e proseguire l’opera di carità tramite l’iniziativa ‘Il mio dono’ che permette di votare fino al 31 gennaio 2023 via Internet. Per ogni voto l’istituto bancario Unicredit donerà un euro al centro di solidarietà di Termoli. Per votare è sufficiente avere un account social o una email e si può votare anche più volte se si hanno più indirizzi di posta elettronica.
“Il centro di solidarietà è un’opera dalle radici cristiane che è nata per regalare un’opportunità nuova a chi vuole investire il proprio tempo libero per educarsi alla carità – conclude il volontario Lorenzo Torosantucci -. In sostanza anche per fare la carità occorre rinnovarsi e giocare d’astuzia oppure più semplicemente dare il massimo”.

