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Iorio scrive al ministro Schillaci: Toma sta distruggendo anche la sanità privata

Si acuisce lo scontro tra l’ex presidente e l’attuale capo della Giunta regionale: “Provvedimento pericoloso per la salute dei molisani”.

Gli operatori della sanità privata che non hanno sottoscritto il nuovo contratto con la Regione Molise dovranno sospendere le cure per i pazienti ricoverati. E’ quello che impone un recente provvedimento della Direzione Salute (che recepisce il decreto commissariale 35 che ha definito i tetti di spesa i livelli massimi di finanziamento per l’acquisto di prestazioni sanitarie) contro cui si scaglia il consigliere regionale ed ex governatore Michele Iorio. “Dopo aver falcidiato la sanità pubblica ecco che inizia anche l’opera di distruzione della sanità privata”, commenta duramente l’esponente di Fratelli d’Italia che ha annunciato di aver scritto al ministro Orazio Schillaci, pochi giorni fa in Molise per l’inaugurazione dell’anno accademico.

Non si provvederà ad accettare e contabilizzare le fatture emesse e afferenti le prestazioni di assistenza ospedaliera e specialistica ambulatoriale erogate nell’ultimo bimestre del 2022“, si legge nel provvedimento del direttore della Salute Lolita Gallo che ha scatenato la reazione dell’ex capo della Giunta regionale.

“Si apprende che la Regione ha deciso di non riconoscere le prestazioni delle strutture che non hanno sottoscritto il nuovo contratto chiedendo l’immediata sospensione delle cure per i pazienti ricoverati anche in gravi condizioni e l’immediato svuotamento dei posti letto”, sottolinea Iorio. “E’ questo il risultato di una politica assurda del presidente/commissario che sta assumendo un atteggiamento pericoloso basato sull’indifferenza nei confronti della dell’esigenza della salute dei cittadini molisani”.

Consiglio regionale sanità 7 novembre 2022 Iorio Romagnuolo

L’ex presidente insiste: “Vista l’assoluta indisponibilità di Toma a qualsiasi confronto, visto il mancato accordo con gli stakeholder, visto il mancato dialogo con gli amministratori locali, visto il mancato dialogo con gli amministratori regionali, vista la situazione in cui versa la sanità pubblica e viste le premesse di un’azione distruttiva anche delle strutture private, mi trovo costretto ad indirizzare una precisa relazione al ministro della Salute perché intervenga con urgenza in questa situazione drammatica che, altrimenti, potrebbe diventare disumana e chiedo a Donato Toma di revocare il provvedimento inappropriato e oltremodo pericoloso per la salute dei molisani”.