Bilancio di fine anno
|Dalla sanità al turismo e ai cantieri, il 2022 del presidente Toma: “Abbiamo cambiato il destino del Molise”
Conferenza stampa di fine anno del governatore: “Ho rispettato le linee programmatiche di inizio mandato, l’unica rammarico non aver realizzato un ospedale Dea di secondo livello ma non c’è stato il tempo”. E sulla sua ricandidatura il capo della Giunta, che potrebbe fissare le elezioni “tra fine maggio e gli inizi di giugno”, rilancia: “Io sempre disponibile al secondo mandato, ma non do nulla per scontato. Fratelli d’Italia vuole scegliere il candidato presidente? Ipotesi legittima, valuterà la coalizione”
“Abbiamo cambiato il destino del Molise”. Il governatore Donato Toma lo afferma dopo aver elencato i risultati ottenuti non solo durante il 2022, ma nell’intero arco della legislatura. Alla fine del suo mandato mancano pochissimi mesi, la legge elettorale regionale assegna al capo della Giunta il potere di convocare i comizi elettorali per il rinnovo del Consiglio regionale e “salvo altri accadimenti e diverse disposizioni del Governo, i molisani dovrebbero votare tra la fine di maggio e gli inizi di giugno”.

“Ho riletto le linee programmatiche enunciate all’inizio del mio mandato, abbiamo attuato tutto”, dichiara ai giornalisti convocati questo pomeriggio – 29 dicembre – a Palazzo Vitale. “Dovevamo recuperare il tempo perso a causa della pandemia e lo abbiamo fatto”. Poi cita i risultati più significativi della sua attività di governo, al suo fianco l’assessore ai Trasporti Quintino Pallante, l’attuale consigliere delegato al Turismo e Cultura (ossia l’ex assessore) Vincenzo Cotugno e il sottosegretario Roberto Di Baggio. Gli altri assessori – Vincenzo Niro, Nicola Cavaliere e Mena Calenda – sono tutti assenti giustificati per impegni istituzionali.
SANITA’
La conferenza si apre con l’annuncio dello stesso governatore dei nuovi contratti stipulati con tre pediatri (due saranno in servizio a Campobasso, uno a Termoli) e del prossimo arrivo di otto medici venezuelani (quattro ortopedici, altrettanti pediatri). Sulla sanità Toma non nasconde quello che definisce il suo “unico rammarico: avrei voluto realizzare in Molise un ospedale Dea di secondo livello, non ci sono riuscito perchè sono commissario da un anno e quattro mesi. Probabilmente se lo fossi stato all’inizio del mandato, ossia dal 2018, le cose sarebbero state diverse”. Ad ogni modo, ricorda di aver elaborato il nuovo Piano operativo 2022-2024, “ci siamo impegnati ad attuare il piano di rientro nonostante il disavanzo che la Regione ha sulle sue spalle da anni, ben prima del mio arrivo”. Con i finanziamenti del Pnrr, altro obiettivo raggiunto, “abbiamo previsto tredici Case della salute. Una sarà abbattuta e ricostruita in via Gramsci (a Campobasso, ndr). Saranno attivati due ospedali di comunità”.
Strutture che, fra qualche giorno, a partire dal nuovo anno potrebbero soffrire la carenza di personale dal momento che non sono stati prorogati i contratti di chi ha lavorato a tempo determinato. “Non credo che ci saranno problemi: Asrem potrà rimpiazzare subito gli oss assumendo chi ha vinto il concorso, c’è una graduatoria. Per 85 infermieri invece è stata decisa la proroga”, sottolinea il governatore-commissario. Mentre “è inutile la diatriba con i privati, credo che si arriverà ad una soluzione”.
Il vertice dell’Azienda sanitaria, il direttore Oreste Florenzano, contro cui si sono scagliati i sindacati proprio per il possibile svuotamento di personale nelle corsie degli ospedali, sarebbe ‘sub iudice’: “Il suo contratto scadrà il 1 marzo e ci sarebbe la possibilità di una proroga. Ora non posso dire nulla – le parole del numero uno dell’esecutivo – stiamo aspettando le valutazioni dei sindaci sull’operato del direttore generale”.
Il personale però sarà essenziale di fronte alla possibile recrudescenza del virus che ha messo in allarme anche il Governo Meloni: il ministro Schillaci ha firmato la proroga dell’utilizzo delle mascherine nelle strutture sanitarie e nelle Rsa fino al 30 aprile prossimo e convocato per domani (30 dicembre) l’Unità di crisi. Il Molise non ha neppure la famosa ‘Torre Covid’, ossia l’ampliamento dei posti di terapia intensiva e sub-intensiva previsti all’ospedale Cardarelli: “Il progetto si è incagliato perchè i costi sono lievitati. Per il commissario straordinario bisognerebbe rifare la gara”, evidenzia il presidente nella conferenza di fine anno rispondendo alle domande dei giornalisti.
FONDI EUROPEI
Toma definisce “avanzatissimo” lo stato di attuazione del Por Fesr e Fse 2014/2020: “Siamo oltre il 91% del Programma. In termini di impegno e spese siamo al 67%”. Mentre il nuovo programma regionale del FESR e FSE per il periodo 2021-2027 ha “una dotazione finanziaria di 402 milioni”. Invece dal punto di vista della Programmazione dello Sviluppo Rurale 2014/2022 “dei 33 interventi previsti ne risultano attivati 32”. Il presidente parla poi della “notevole accelerazione della spesa nel settore primario: si è passati da 22 milioni del biennio 2016/2017 agli attuali 183 milioni”.
INFRASTRUTTURE
Tra i risultati più importanti l’inserimento del porto di Termoli nel sistema portuale del mare Adriatico territoriale nell’ambito della Zes. Dal punto di vista delle infrastrutture “ci sono 59 progetti cantierabili per interventi che ammontano complessivamente a circa 42 milioni”. Toma cita la Castellelce, la Ciclovia Adriatica, il programma Pinqua (45 milioni), i finanziamenti stanziati per la manutenzione delle dighe, la creazione dei Distretti dell’idrogeno, la conferma dello stabilimento Stellantis a Termoli.
TRASPORTI
“Il 2022 è stato l’anno della svolta grazie alla gara per individuare il nuovo gestore del servizio di trasporto pubblico locale”, rimarca il governatore che ricorda anche l’acquisto da parte della Regione Molise di circa 288 nuovi pullman.
TURISMO E CULTURA
Il governatore conclude citando il settore che ha dato risultati importanti, ma rimasto orfano dell’assessore Vincenzo Cotugno, attualmente ‘semplice’ consigliere delegato. “Siamo andati sulle reti nazionali della Rai grazie allo spot ‘Molise autentiche emozioni’, sulle autostrade e nelle grandi stazioni. Nel 2022 abbiamo registrato numeri incredibili con 77 eventi per un totale di circa 300 giorni di spettacoli e cultura previsti nel 2023. Il Molise è stata l’unica regione che ha incrementato l’offerta turistica”.
LE ELEZIONI
Nell’ultimo giorno dell’anno potrebbe cambiare qualcosa nella Giunta, afferma Toma ai giornalisti che gli chiedono se Vincenzo Cotugno sarà rinominato assessore. “Innanzitutto, è stato Cotugno a volersi dimettere condividendo questa scelta con me e con il resto dell’esecutivo. Io non gli ho chiesto nulla. Sarà ripagato con la stessa lealtà”. Al di là degli equilibri della sua maggioranza, che domani sarà messa alla prova sul bilancio, la coalizione presto si dovrà confrontare per scegliere il candidato presidente. “Io sono sempre disponibile, anche se non do nulla per scontato“, ribadisce il governatore che confida di aver parlato due giorni fa con Silvio Berlusconi, numero uno di Forza Italia, il partito che lo ha voluto 2018 alla guida della Regione Molise. “In Lombardia e in Friuli – aggiunge – è passata la linea sulla riconferma degli uscenti: Fontana e Fedriga saranno ricandidati in Lombardia e in Friuli”. Ma in Molise Fratelli d’Italia ha chiesto di poter scegliere il candidato governatore. Scelta che potrebbe ricadere sull’assessore Quintino Pallante. “E’ una richiesta legittima, poi la coalizione valuterà”, si limita a rispondere il presidente della Regione.

