Bilancio, la maggioranza tiene: Iorio ‘salva’ Toma. Ok all’esercizio provvisorio per evitare paralisi della Regione
Ultima seduta 2022: il centrodestra approva il Rendiconto 2021 e altri documenti contabili, compresa la proposta di legge 207 che consente l’esercizio provvisorio fino al 30 aprile. Cefaratti (Orgoglio Molise) conferma la sua contrarietà. Decisivo il sì dell’ex presidente che vota col centrodestra dopo aver contestato Toma per quasi tutta la legislatura. In Aula i precari della sanità a cui domani scadrà il contratto
Non ci sono colpi di scena nell’ultima seduta del 2022 del Consiglio regionale, al quale assistono i precari della sanità a cui domani scadrà il contratto. Nonostante le presenze risicate, la maggioranza guidata da Donato Toma non va sotto sui numeri approvando tutti i documenti contabili inseriti all’ordine del giorno grazie all’intervento ‘salvifico’ di Michele Iorio (Fratelli d’Italia), consigliere dissidente per quasi tutta la durata della legislatura. Oggi l’ex governatore vota con la maggioranza. “Non c’è da stupirsi, sono un uomo del centrodestra, lo sono sempre stato”, dirà poi di fronte agli attacchi del Movimento 5 Stelle.
Invece Gianluca Cefaratti (Orgoglio Molise), colui che ha di fatto involontariamente innescato le dimissioni dell’assessore Vincenzo Cotugno per superare l’impasse della commissione sul bilancio, conferma la sua contrarietà e in un intervento in Aula definisce il governatore “l’uomo solo al comando” che “non riesce a risolvere le difficoltà”. Assenti Aida Romagnuolo (Fratelli d’Italia) e il presidente dell’assemblea Salvatore Micone (Udc).
Il primo testo approvato con dieci voti favorevoli e nove contrari è la proposta di legge 207, l’autorizzazione all’esercizio provvisorio, la proposta che consente di “evitare vuoti gestionali per i primi 4 mesi del 2023, fino al prossimo 30 aprile“, scongiurando quindi la paralisi della macchina regionale che avrebbe impedito, ad esempio, il pagamento degli stipendi a dipendenti e fornitori, spiega il relatore Andrea Di Lucente, presidente della Prima commissione che ha licenziato il testo oggi all’esame dell’Aula.
Atmosfera ‘calda’ in Aula: l’avvicinarsi della campagna elettorale e delle Regionali si fa sentire. Tranchant il giudizio espresso dal capogruppo Pd Micaela Fanelli: “Oggi fotografiamo una situazione dei conti regionali disastrosa e registriamo un andamento sociale che non corrisponde a quello che è stato raccontato ieri dal presidente Toma nella conferenza stampa di fine anno: la povertà aumenta, il Pil rallenta fortemente, c’è il problema del precariato, siamo di nuovo in emergenza Covid”.
Il collega del Movimento 5 Stelle Andre Greco critica invece le elevate spese del Consiglio: “Abbiamo speso cifre esorbitanti, fuori da ogni logica: per la Giornata dello sport abbiamo sborsato 6mila euro in una gioielleria per i riconoscimenti, 40mila euro per i service per un allestimento di tre giorni. Tutto mentre i molisani pagano l’aumento delle addizionali e affrontano sacrifici economici. Abbiamo vanificato in gran parte uno degli obiettivi della norma che andava a eliminare i consiglieri surrogati, cioè il risparmio della spesa pubblica, che doveva finanziare la non autosufficienza”. Il capogruppo pentastellato invita poi Cefaratti a dimettersi dalla presidenza della Quarta commissione e di vice presidente nell’Ufficio di presidenza del Consiglio. Ruoli che mantiene nonostante la posizione di contrarietà rispetto all’operato del capo della Giunta. Greco poi aggiungerà: “Il 2021 si chiude con una perdita di quasi 122 milioni di euro”.
Per il consigliere Pd Vittorino Facciolla, “politicamente è penoso che dopo cinque anni di governo chi ha assunto la responsabilità di rappresentare i molisani (Toma, ndr) continui a scaricare le colpe sui suoi predecessori e non è riuscito a produrre nulla” quando “il Molise è l’unica regione che nel post covid non ha superato il 5% del Pil”.
L’Aula approva quindi a maggioranza il Rendiconto finanziario 2021 e il Bilancio consolidato della Regione Molise per l’esercizio finanziario 2021 (è relativo alle società partecipate, ndr). Entrambi i testi vengono licenziati con 10 sì e 9 no. Stesso esito per la proposta di legge regionale n. 193, d’iniziativa della Giunta regionale concernente ‘Rendiconto generale della Regione Molise per l’esercizio finanziario 2021’. A maggioranza passa anche il Rendiconto consolidato e il ‘Piano degli indicatori relativi al rendiconto generale della Regione Molise per l’esercizio 2021’.
L’andamento del voto induce il Movimento 5 Stelle a fare dietrofront sulla nuova mozione di sfiducia che avrebbe voluto presentare oggi contro il governatore Toma.
L’unico testo approvato all’unanimità è la proposta di legge 206, “Modifica dell’articolo 18 della legge regionale 10 maggio 2019, n. 4 (Legge di stabilità regionale 2019)”. Si tratta del provvedimento che blocca per quattro annualità la possibilità del finanziamento aggiuntivo di 5 centesimi che i molisani avrebbero dovuto versare in più per ogni Gruppo consiliare.



