La scelta politica
|Bando dei borghi, Toma: “I 20 milioni resteranno in Molise, in cantiere progetti per il territorio”
Il presidente della Regione ha annunciato un incontro con i sottosegretari del Ministero della Cultura entro la fine del mese per definire la “scelta politica” che permetterà di fermare i 20 milioni di euro tolti a Pietrabbondante e di investirli sul territorio regionale
Lo dice fra le righe il presidente Toma durante la conferenza stampa del 24 dicembre convocata per spiegare le dimissioni dell’assessore Vincenzo Cotugno. Anche quella è l’occasione per annunciare progettualità prossime ad iniziare dai 20 milioni “tolti” a Pietrabbondante. Il 14 dicembre scorso la sentenza del Consiglio di Stato che in via definitiva ha stabilito che Pietrabbondante non possiede i requisiti di ammissibilità al finanziamento di 20 milioni previsto dal Pnrr. Secondo i Giudici non risulta rispettato il limite di 300 unità abitative indispensabile per la candidatura perchè nel caso di Pietrabbondante sarebbe superiore.
Circostanza che ne comporta l’esclusione dal Bando. I Giudici di Palazzo Spada hanno rimandato – di contro – la verifica, alla Regione, dei requisiti di ammissibilità del Comune di Castel del Giudice rispetto alla perimetrazione dell’area urbana e l’aderenza alla definizione di borgo storico.
Ma a questo punto la scelta “è di tipo politico” spiega Donato Toma. Che entro la fine dell’anno dovrà incontrare i sottosegretari al Ministero della Cultura. Fra l’altro – puntualizza proprio il governatore – “Il sottosegretario Vittorio Sgarbi è molto legato a questa terra di cui conosce ogni centimetro e dunque continuamente ne esalta la bellezza che va assolutamente valorizzata. E noi stiamo lavorando per questo. Si può fare. La scelta è politica e noi la adotteremo – conclude il governatore – e di questo torneremo a rendervene conto entro l’inizio dell’anno. Vi spiegheremo perchè abbiamo deciso di farlo e soprattutto come saranno investite le risorse tolte a Pietrabbondante”.


