Ambulanze 118 verso lo stop, sindaci dei paesi montani: “Non possiamo perdere anche questo servizio”
Arriva da Roccamandolfi, piccolo centro montano della provincia di Isernia, la presa di posizione del sindaco Giacomo Lombardi: “Per la nostra comunità non saranno più assicurati oltre 200 interventi nelle 24 ore. Non possiamo rimanere inermi”.
“E’ doveroso trovare una soluzione definitiva e concreta che allo stesso tempo valorizzi sia lo straordinario lavoro delle associazioni di volontariato e sia il prezioso servizio, che le suddette associazioni garantiscono alla nostra comunità”. Arriva da Roccamandolfi, paese montano della provincia di Isernia abitato da poco più di 800 ‘anime’, la netta presa di posizione del sindaco Giacomo Lombardi: i suoi concittadini, molti dei quali anziani (come accade spesso nei nostri piccoli comuni interni), perderanno l’ennesimo servizio. A Roccamandolfi il 118 è un punto di riferimento fondamentale: garantisce “oltre 200 interventi nelle 24 ore”, rimarca ancora il primo cittadino a tre giorni di distanza dal vertice convocato dall’Asrem per lunedì 12 dicembre con le associazioni di volontariato che operano nel soccorso di emergenza nella nostra regione.
“Le associazioni di volontariato operanti nell’emergenza territoriale del 118, attraverso apposita convenzione con l’Asrem, hanno fatto sapere che dal 14 dicembre 2022 non assicureranno più il servizio di emergenza 118, con tutto quello che ne consegue in termini operativi e pratici – ricorda Lombardi – ed i mezzi di soccorso saranno riportati e tristemente parcheggiati nelle rispettive sedi legali di appartenenza. Ad oggi molti sono stati gli incontri tra le suddette associazioni di volontariato e gli interlocutori istituzionali del caso, ovvero Asrem e regione Molise, tutti infruttuosi e senza soluzioni definitive al momento ritenute accettabili”. Per questo, “è assolutamente necessario, doveroso e auspicabile, che nel più breve tempo possibile venga trovata una soluzione definitiva e concreta. Non possiamo rimanere inermi al cospetto dell’ennesimo impoverimento dei servizi essenziali di questa regione”. Quindi l’appello ad Asrem e al governatore-commissario Donato Toma: “Chi può e deve, dia un segnale tangibile di reale presenza istituzionale”.
Non è il primo sindaco che nelle ultime ore prende posizione sulle emergenze che nelle ultime settimane stanno riguardano la sanità molisana: ieri il primo cittadino di Campobasso Roberto Gravina ha chiesto un incontro al Prefetto.




