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Incontro all’Istituto Alberghiero di Termoli per il magistrato autore del libro ‘Quarta mafia’. “Si comincia a parlare di più di una criminalità organizzata fino a poco tempo fa quasi sconosciuta”

La scuola come luogo ideale dove parlare di mafia per combatterla sul piano educativo prima ancora che sulla repressione. Per questo motivo stamattina 23 novembre il procuratore antimafia della procura di Foggia Antonio Laronga ha incontrato gli studenti dell’Istituto Alberghiero Federico II di Svevia a Termoli su invito della preside Maria Chimisso.

“Dico spesso che dobbiamo guardare più a quello che possiamo fare noi per lo Stato e non il contrario” ha affermato nella sua breve introduzione la dirigente scolastica. “La criminalità organizzata foggiana è così feroce che non ha attenzione nemmeno per il territorio che la esprime – ha proseguito Chimisso -. Occorre rifiutare il concetto della bontà dell’omertà per la quale chi denuncia è un infame. Dobbiamo fare uno sforzo culturale per superare questa idea” ha detto rivolgendosi agli studenti.

Laronga incontro alberghiero

La parola è passata quindi al procuratore Antonio Laronga il quale un anno fa ha dato alle stampe il libro ‘Quarta Mafia’ in cui spiega la nascita, l’evoluzione e le vicende principali di attualità delle organizzazioni criminali della provincia di Foggia. Così come nel libro, Laronga ha illustrato agli studenti come attualmente ci siano almeno quattro organizzazioni criminali riconosciute, vale a dire quella della città di Foggia, quella di Cerignola, quella garganica e infine quella sanseverese che è l’unica a non avere ancora una sentenza passata in giudicato che la riconosce come organizzazione mafiosa.

Laronga ha inoltre sottolineato l’importanza di parlare di mafia non solo tramite il suo libro. “Di recente è uscito un film con attori famosi come Elodie o Michele Placido che si intitola ‘Ti mangio il cuore’, liberamente ispirato al libro omonimo dei giornalisti Carlo Bonini e Giuliano Foschini di Repubblica. “Questo film racconta una faida all’interno della mafia garganica nel clan Tarantino e Ciavarella a San Nicandro Garganico con ben 60 omicidi” ha specificato il procuratore.

Laronga incontro alberghiero

Il pm ha inoltre risposto ai giornalisti puntando l’attenzione sulle infiltrazioni criminali nel territorio di Termoli e del Basso Molise. “Questo è uno dei territori più appetibili dove la mafia foggiana può attecchire se non lo ha già fatto. Bisogna guardare in particolare alle infiltrazioni nell’economia legale visto che questo è un territorio con potenzialità dove le mafie possono investire in alberghi, lidi o bar. Inoltre quasi tutte le piazze di spaccio molisane sono controllate dalla criminalità del foggiano e per questo bisogna essere vigili e attenti”.

Quello con Laronga dovrebbe essere il primo di una serie di appuntamenti legati all’approfondimento delle organizzazioni criminali tramite incontri a scuola.