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Regionali 2023, Facciolla convoca l’assemblea: “Dialogo con sinistra, civici e M5S”

La data del voto non è stata ufficializzata e non sarà quella del 12 febbraio (come Lombardia e Lazio) ma il Pd intende porre le fondamenta per costruire il campo progressista che sfiderà il centrodestra

I molisani non si recheranno alle urne il prossimo 12 febbraio, data del probabile election day per Lazio e Lombardia (Regioni che nel 2018 hanno votato in concomitanza con le Politiche e quindi poche settimane prima del Molise): ipotesi smentita a Primonumero dal governatore Donato Toma a cui la legge elettorale regionale conferisce i poteri per avviare l’iter elettorale (a meno di un provvedimento superiore del Governo nazionale). In Molise quindi la legislatura dovrebbe arrivare alla naturale scadenza, ossia ad aprile 2023.

La campagna elettorale tuttavia è imminente. E un passaggio fondamentale è la definizione delle alleanze per costruire la coalizione che sfiderà il centrodestra (che non ha deciso se ricandidare o meno il presidente uscente Toma).

“Vogliamo creare una valida alternativa a tale governo locale con una proposta politica che vedrà il Partito Democratico ricoprire un ruolo centrale nella costruzione di un campo progressista“, spiega il segretario regionale del Pd Vittorino Facciolla che, dopo la direzione regionale di lunedì scorso (21 novembre), ha convocato l’assemblea dem. Si svolgerà sabato 26 novembre, a Campobasso, con inizio fissato alle 15 nella sala convegni della Confesercenti.

Nell’ufficializzare la data dell’assemblea, Facciolla definisce gli alleati con i quali il Pd intende costruire il campo progressista: Movimento 5 Stelle, civici e il resto dei partiti del centrosinistra. “La direzione regionale – sottolineano i dem – ha sottolineato l’importanza di continuare a seguire la strada dell’apertura e del dialogo con i partiti del centrosinistra, il Movimento Cinque Stelle, i movimenti civici, le forze cattoliche e quelle moderate per convergere, pur mantenendo ognuno la propria autonomia, su una base programmatica solida fondata sul rispetto dei diritti dei cittadini quali il diritto alla Salute, i diritti civili e sociali”. L’intesa insomma si dovrà trovare su un programma. E il segretario regionale Facciolla, su mandato della direzione, avrà la difficile ‘missione’ di “proseguire nella costruzione di un programma di governo per le prossime elezioni regionali insieme a tutte le parti civiche e politiche e a quante saranno interessate”.

L’assemblea discuterà di un altro tema importante ovvero l’imminente congresso nazionale del Partito democratico e farà un ulteriore focus sulla situazione politica regionale. E sarà un momento fondamentale per capire ‘l’aria che tira’ all’interno del partito dopo le recenti lotte intestine tra lo stesso segretario e il capogruppo Micaela Fanelli.

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