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Qualità della vita, spaccatura Nord-Sud confermata: zoppicano Campobasso e Isernia

Il capoluogo di regione è 81esimo nella speciale classifica, quello di provincia resta al 75esimo posto. Trento primo, Crotone ultimo.

Italia a due velocità, un concetto che nei decenni è diventato una sorta di ‘disco rotto’ che purtroppo fotografa le perenni difficoltà del Sud rispetto alla ‘locomotiva’ nordista. ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni (Gruppo Generali), hanno stilato la speciale classifica delle città. Ebbene, la solita Trento si prende il podio della 24^ edizione grazie agli ottimi parametri riscontrati in quasi tutti gli ambiti. Classifica capovolta per Crotone, che si conferma ultima nella qualità della vita.

Come ne escono i due capoluoghi molisani? Campobasso si posiziona a una 81esima posizione perdendo addirittura altri tre gradini, Isernia resta al 75esimo posto. Ricordiamo che le città considerate sono in totale 107, ecco perché non si può stare per niente allegri.

Si sono presi in considerazioni parametri come affari e lavoro, ambiente, istruzione e formazione, reddito e ricchezza, sicurezza sociale, tempo libero. Facendo una media né Campobasso né Isernia risultano a livelli medio-alti, anzi.

Tornando alle prime della classe, in seconda e terza posizione, salgono di un gradino rispetto alla scorsa edizione Bolzano e Bologna. Firenze scala due posti, conquistando il quarto posto, e Milano resta stabile al quinto. Sale Siena (da 12^ a sesta classificata), mentre Parma, prima lo scorso anno, scivola settima.

In fondo, oltre a Crotone, le varie Siracusa, Caltanissetta e Napoli. Come detto, è più che evidente la frattura tra Centro-Nord, da un lato, Sud e Isole, dall’altro. Nessuna provincia meridionale o insulare, infatti, risulta nelle prime trenta della graduatoria.