L’emergenza Covid per i trasporti non c’è più ma i biglietti Termoli-Roma dell’Atm restano più alti
Quasi 40 euro per il viaggio andata e ritorno nella Capitale, molto di più delle compagnie abruzzesi. Pochi mesi fa la giustificazione erano le restrizioni Covid che però ora non ci sono più
Viaggiare molisano costa di più e stavolta la ‘scusa’ del Covid non regge. Passata la fase emergenziale della pandemia infatti, i prezzi dei biglietti autobus sulla tratta Termoli-Roma con la compagnia regionale Atm sono rimasti identici: ben 21,85 euro sola andata e addirittura 38,95 euro per andare e tornare. Una cifra che quasi fa preferire prendere l’auto.
Era così anche qualche mese fa, quando dopo alcune segnalazioni primonumero.it aveva provato a saperne di più. L’azienda Atm si era giustificata col fatto che a causa delle restrizioni Covid che comportavano al massimo l’80% di posti disponibili sui mezzi. Quindi prezzi alti per non andare in perdita, ma per poco tempo. “Senza l’aumento del costo del biglietto avremmo dovuto sospendere il servizio perchè altrimenti non saremmo riusciti a coprire le spese. Tuttavia, quando finirà lo stato di emergenza, abbasseremo il costo del biglietto ” aveva detto Giuseppe Larivera.
Ecco, lo stato di emergenza è finito da un po’, sui mezzi si viaggia a capienza massima e persino senza mascherina da un po’ eppure Atm ha lasciato i prezzi identici e molto più alti della concorrenza.
Cosa che porta un lettore a sottolineare l’incongruenza. “Ci tengo a segnalare che mentre con Di Carlo Bus e ClikBus il prezzo della tratta è il medesimo (rispettivamente 25 e 24 euro per il biglietto A/R San Salvo Marina-Roma), il prezzo del biglietto solo andata di ATM è rimasto pressoché invariato (da 23 euro a 21,85 euro, che sconto).
Il prezzo A/R è di 38,95 euro, circa 15 euro in più rispetto alle altre compagnie. È una cosa incomprensibile, e ci terrei a mettere in evidenza questa cosa”.
“Le società che offrono prezzi più bassi come quelle abruzzesi percepiscono un contributo regionale che invece a noi non viene erogato” aveva aggiunto qualche mese fa Larivera, sottolineando fra le ragioni di quei prezzi anche l’aumento del costo del carburante e il pedaggio autostradale.
A ben guardare inoltre anche i prezzi della compagnia pugliese Ferrovie del Gargano, sempre per la tratta Termoli-Tiburtina, non sembrano proprio concorrenziali, dato che un viaggiatore spende circa 45 euro per andare e tornare, a seconda dell’orario scelto.


