Incendi, furti, truffe, droga: occhi spalancati sulla città. Controllo straordinario della polizia
E’ la terza volta in un mese che l’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Campobasso organizza accertamenti ad ampio raggio lungo le strade di accesso al capoluogo. Un controllo capillare finalizzato alla prevenzione di ogni genere di reato e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti
Alto impatto sicurezza a Campobasso dove l’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di via Tiberio ha organizzato per la terza volta in un mese un servizio straordinario di controllo del territorio.
Sette pattuglie concentrate nella giornata di oggi soprattutto all’altezza delle vie di accesso (e di uscita) dal capoluogo. Tangenziale, via Puglia e via Colle delle Api i punti dove la questura ha convogliato più pattuglie per compiere un accertamento accurato a carico degli automobilisti di passaggio.
L’obiettivo principale, è quello di prevenire e contrastare in maniera adeguata i reati che destano maggiore allarme sociale e di aumentare, al contempo, la presenza e la visibilità delle Forze di Polizia sul territorio.
Nell’ultimo periodo a Campobasso ha destato preoccupazione di incendi – verosimilmente dolosi – a danno di autovetture e cassonetti. Episodi sui quali, fra l’altro, sono in corso le indagini della squadra mobile. Nell’ultima settimana è stato registrato un solo furto in appartamento ma nei giorni precedenti una recrudescenza del fenomeno (registrata perlopiù nei paesi limitrofi) ha indotto le forze di polizia a rafforzare sistemi di controllo e prevenzione. Anche le truffe agli anziani e lo spaccio di droga sono casi sui quali le forze dell’ordine non abbassano mai la guardia mettendo in campo oltre alle doverose misure di repressione anche strategie di prevenzione come quella organizzata nella giornata odierna.
I controlli della polizia proseguiranno nei prossimi giorni anche in altri centri della provincia con l’obiettivo di garantire un elevato livello di sicurezza, attraverso il monitoraggio delle “aree a rischio”, contribuendo a dare una risposta concreta alle richieste della cittadinanza.


