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A margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università, il senatore ‘braccato’ dai giornalisti e dopo una breve conversazione con Aldo Patriciello sottolinea: “A Forza Italia spetta la scelta del candidato presidente che dovrà essere espressione del territorio e della sintesi dei partiti della coalizione”. Ma la proposta di modificare di nuovo la legge elettorale per abbassare la soglia di sbarramento ha provocato nuovi malumori

Al di là della cerimonia per i 40 anni dell’Università del Molise, c’è tutta una ‘liturgia’ politica che va in scena nell’Aula Magna dell’Ateneo e poi nella stanza destinata al gustoso buffet offerto agli ospiti. Ci sono parecchi big del centrodestra, coalizione che fra pochissimo sarà chiamata a decidere il candidato alla Presidenza della Regione: il governatore Donato Toma, gli assessori Vincenzo Niro, Vincenzo Cotugno e Nicola Cavaliere, il presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone, il consigliere regionale Gianluca Cefaratti, il presidente della Provincia di Isernia Alfredo Ricci.

Attualmente oscillano le quotazioni dell’attuale capo della Giunta: c’è uno sparuto gruppo di fedelissimi che appoggia il bis di Toma. Altri esponenti dello schieramento sarebbero più favorevoli ad un volto nuovo.

Per Claudio Lotito, senatore eletto in Molise per Forza Italia, la decisione dell’aspirante presidente spetta a Forza Italia, guidata in Molise dall’ex deputata Annaelsa Tartaglione, molto vicina allo stesso imprenditore laziale. Ecco perchè proprio Lotito può giocare un ruolo da garante nella fase di trattativa e di scelta del candidato presidente alle Regionali in Molise che si inserisce nell’ambito della più ampia ‘spartizione’ operata a livello nazionale nelle altre due Regioni al voto: Fratelli d’Italia sta per ufficializzare il candidato in Lazio (dove si voterà il 12 febbraio), fra i nomi quello del vice presidente della Camera Fabio Rampelli. Mentre la Lega ha indicato in Lombardia l’uscente Attilio Fontana.

Il patron della Lazio si sofferma a parlare delle prossime elezioni Regionali molisane ai microfoni dei giornalisti che lo ‘braccano’ alla fine della cerimonia. “Quando sono arrivato, in campagna elettorale, ho trovato un territorio dilaniato. Siamo riusciti a trovare un punto di sintesi e altrettanto farò alle Regionali per fare in modo che il centrodestra parta unito e arrivi consolidato in una scelta sul candidato presidente che spetta comunque ai partiti”, le sue parole che lasciano intuire le spaccature interne alla coalizione.

Lotito Cavaliere

Quella sul candidato presidente dovrà essere “espressione del territorio, oltre a essere una scelta di sintesi dei partiti e in particolar modo deve essere una scelta di Forza Italia, partito cardine del territorio”, scandisce Lotito che poco prima si era intrattenuto brevemente con l’eurodeputato nonchè uno dei ‘pezzi da novanta’ di Forza Italia, Aldo Patriciello.

“Bisogna salvaguardare e rendere competitiva la sanità pubblica ed evitare di intaccare la sanità privata che rappresenta un’eccellenza sul territorio. Pubblico e privato devono operare in sinergia”, dice solo l’imprenditore romano non scendendo nel dettaglio della conversazione con Patriciello, proprietario di una serie di cliniche private nel Centro Sud (oltre che del Neuromed). L’europarlamentare, al termine della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, si avvicina al ministro della Salute Schillaci ma si limita a stringergli la mano.

Lotito Patriciello

Nella coalizione di centrodestra il ‘barometro’ non volge proprio al sereno: l’idea lanciata da alcuni consiglieri regionali di modificare la legge elettorale regionale per abbassare nuovamente la soglia di sbarramento al 3% ha provocato nuovi malumori. Attualmente è al 5%, come previsto da un emendamento sul collegato al bilancio presentato (primo firmatario l’assessore di Forza Italia Nicola Cavaliere) e approvato dalla maggioranza lo scorso marzo che ha modificato la legge elettorale. La soglia di sbarramento così elevata mette a rischio elezione anche i partiti più piccoli che attualmente fanno parte dell’alleanza di centrodestra.