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Vanno a Bruxelles e trovano la casa dei molisani chiusa: “Nessun ufficio operativo, che amarezza!”

Nessun referente incontrato durante la trasferta in Belgio di una delegazione di Confprofessioni Molise: “La Regione ancora decanta sul proprio sito istituzionale della presenza di una prestigiosa sede a Bruxelles che di fatto oggi non c’è più”

Un importante appuntamento per l’associazione di Confprofessioni Molise si è svolto a Bruxelles in questi giorni. Purtroppo, come riferisce il presidente Riccardo Ricciardi,nessun referente della Regione Molise ha accolto la piccola delegazione partita alla volta del Belgio anche per incontrare un rappresentante molisano.

A guidare la ‘missione’ c’era il vertice delle confederazione nazionale, Gaetano Stella, che ha chiamato a raccolta i rappresentanti delle delegazioni regionali di Confprofessioni – tra cui il nostro Ricciardi – per incontri con il Conseil européen des professions libérales (Ceplis), alcuni deputati del Parlamento europeo e i vertici della Camera di Commercio belgo-italiana.

Insomma, un appuntamento proficuo per conoscere programmi di azione ed avanzare proposte, “ma anche un’occasione affinché ciascun rappresentante regionale di Confprofessioni – scrive Ricciardi – incontrasse un referente della delegazione della propria regione presso l’Unione Europea. Mancato riscontro, però, per quanto riguarda il Molise. Una circostanza nella quale, il presidente Ricciardi ha appurato l’assenza della medesima delegazione. Nessun ufficio operativo a Bruxelles.

Sarebbe a questo punto opportuno – l’invito del presidente Ricciardi – eliminare dal sito della Regione Molise la pagina in cui addirittura si decanta la propria sede istituzionale a Bruxelles, in Rue de Tolouse 47, un luogo di collegamento amministrativo e operativo tra l’Amministrazione e le istituzioni dell’Unione Europa che oggi non c’è più. Sembrerebbe, infatti, che la struttura belga sia chiusa e inattiva da quasi tre anni, con utenze staccate. Una trasferta che quindi, sotto questo aspetto ha lasciato amaro in bocca a Confprofessioni Molise”.

Di questa paradossale situazione ne avevamo parlato anche noi qualche mese fa appurando, esattamente come ha fatto in questi giorni Ricciardi, che la sede costata 1,6 milioni di euro e voluta fortemente dall’ex governatore Michele Iorio è chiusa e in stato di abbandono. Ad aggravare la situazione anche l’immobilismo dei suoi successori e in particolar modo del presidente Donato Toma che tra le primissime dichiarazione seguite alla sua elezione disse che avrebbe deciso se utilizzare la casa dei molisani a Bruxelles o se darle una nuova e diversa destinazione.