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Tumori, la battaglia si vince dalla prevenzione. L’oncologo: “In Molise dati sotto la media”

Il direttore di Oncologia di Termoli Francesco Carrozza: “Dai dati del Registro Tumori finora numeri sotto la media nazionale”. Alimentazione e screening due pilastri della lotta, come spiegato nell’incontro Lilt al cinema Sant’Antonio

Prevenire i tumori, con l’alimentazione e gli screening. Ma a proposito di queste patologie, il dottor Carrozza, direttore del reparto di Oncologia del San Timoteo, rivela che “dai dati finora in possesso sul Registro Tumori in Molise l’emergenza non c’è”. Una notizia che può rassicurare, sebbene si tratti di un problema che certamente non può essere sottovalutato.

Di sicuro non lo sottovaluta la Lilt che nel pomeriggio di mercoledì 26 ottobre ha organizzato una tavola rotonda al cinema sant’Antonio di Termoli nell’ambito della campagna nazionale Lilt for Women. “Il primo passo è la prevenzione, a cominciare dall’alimentazione e continuando con gli screening” ha spiegato il dottor Giovanni Fabrizio in rappresentanza della Lega italiana lotta ai tumori di Campobasso e della Pastorale della Salute della diocesi di Termoli-Larino.

Quest’anno la campagna ha aggiunto agli screening del tumore della mammella anche quello dell’utero e del colon retto, con un’importanza campagna all’interno dello stabilimento Stellantis di Termoli.

Il dottor Fabrizio ha spiegato che fra gli obiettivi della Pastorale della Salute “non c’è solo quello di prendersi cura dei meno abbienti, ma anche evitare l’insorgenza di patologie neoplastiche che portano a diventare poveri”. Della sostanziale importanza di un’alimentazione corretta ha parlato la dietista Eleonora Iorio. “È fondamentale per la prevenzione oncologica e rientra in un corretto stile di vita”.

Incontro prevenzione Lilt

Al dottor Carrozza il compito di fare il punto sul Registro Tumori. “Entro un anno dovremmo allinearci coi dati ma al momento un’emergenza non c’è, né ci sono numeri particolari in regione”. A margine, il primario ha aggiunto: “I numeri sono inferiori alla media nazionale e a quelli del Centro Sud Italia. Né ci sono patologie specifiche che spiccano su altre in particolari aree geografiche, come spesso si pensa”.

Detto questo, non bisogna certo abbassare la guardia. Come detto dal dottor Fabrizio “la prevenzione serve a contrastare i tumori prima o appena insorgono, quando la terapia è curativa”.