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Dura replica del presidente regionale al suo predecessore: “Critiche strumentali perché vuole ricandidarsi, non si allarma così la popolazione”

Stavolta il Presidente Toma non ha sorvolato sul veemente attacco di un collega consigliere. No, ha risposto senza mezzi termini a chi, cioè l’ex governatore Michele Iorio, ha chiesto le sue dimissioni nel caso in cui non dovesse ritirare il Programma operativo della Sanità appena inviato ai Ministeri.

A Toma non va giù – dice – che il dominus della sanità molisana nel periodo in cui il buco finanziario del comparto è diventato una voragine, compromettendo il futuro stesso della Regione, cerchi ancora di dare consigli sulla questione.

Queste le sue parole piuttosto chiare: “Le critiche al Programma sanitario sono legittime quando sono a fin di bene e costruttive. Non quando sono strumentali alle ambizioni di certi personaggi che, dopo aver sfasciato la sanità molisana, vorrebbero ancora candidarsi a Presidente della Regione. Non si allarma la cittadinanza in questo modo, poi proprio che certe affermazioni arrivino da chi ha generato la catastrofe sanitaria in Molise, beh, questo fa veramente riflettere. Chi ha provocato il Commissariamento della Sanità molisana? No, non sono stato io”. Inoltre Toma ha aggiunto di aver dato mandato ai suoi legali riguardo alle dichiarazioni dell’ex Governatore.

Il Presidente della Regione ha poi annunciato che, proprio per accelerare i tempi, e in funzione dell’eventuale revisione del Pos, oggi sarà adottato dalla struttura Commissariale un nuovo provvedimento ufficiale “dal quale – ha detto – far partire i 10 giorni di tempo per le osservazioni che poi rimetteremo ai tavoli tecnici. Intanto aspettiamo la preventiva valutazione dei Ministeri rispetto ad alcune nostre indicazioni nel Pos, forzature che sono state apprezzate da alcuni stakeholders”.