Si arrendono altre 9 imprese: l’estate si chiude col ‘segno meno’. “Mai successo negli ultimi 15 anni”
A certificarlo la Camera di commercio : “La frenata, che potrebbe essere causata da guerra e pandemia, non è mai stata mai così evidente”. I dati peggiori riguardano il settore turistico, le attività finanziarie e assicurative, le attività immobiliari e l’agricoltura. Male come il Molise solo la Sicilia, risultati positivi invece per la Puglia.
Non era mai accaduto che le imprese chiudessero i battenti alla fine dell’estate: è la Camera di commercio a certificare quello che definisce “un trimestre drammatico per il sistema produttivo molisano” che fra l’altro si avvicina ad un 2023 che sarà segnato dalla recessione e dalla contrazione dei consumi.
In Molise nove attività si sono arrese, secondo i dati Movimprese di Unioncamere – InfoCamere, elaborati dall’Ufficio Rilevazioni Statistiche e Osservatori Economici della Camera di Commercio del Molise, a partire dalle risultanze del Registro delle Imprese delle Camere di commercio relative al terzo trimestre del 2022.
“Questa frenata nella vitalità del sistema produttivo, che potrebbe essere causata anche dalla guerra e dal caro energia, diventa particolarmente evidente in Molise”, osservano dall’ente camerale parlando della differenza tra iscrizioni e cessazioni delle imprese. “Negli ultimi quindici anni non era mai successo che il trimestre estivo si fosse chiuso con un valore negativo”.
In base al report, si è verificato “un rallentamento delle iscrizioni, in calo del 27,4% rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre le cessazioni restano in linea con quelle dello scorso anno (248 a settembre 2022, 241 a settembre 2021)”. A livello nazionale, invece, le nuove iscrizioni sono 13.330: numeri distanti rispetto a quelli dello scorso anno, quando erano state 22.258.
Frena anche il tasso di crescita delle 34.771 imprese molisane: nel terzo trimestre dell’anno fa registrare un -0,03%, a differenza del +0,25% rilevato nello stesso periodo del 2021.
Le difficoltà maggiori riguardano il settore turistico, le attività finanziarie e assicurative, le attività immobiliari e l’agricoltura che “vedono peggiorare i rispettivi tassi di crescita rispetto allo stesso trimestre di un anno fa”, aggiunge nella sua analisi la Camera di Commercio.
Relativamente alle forme giuridiche, si registra un saldo positivo per le società di capitali e per le altre forme giuridiche, ma il relativo tasso di crescita peggiora a distanza di un anno. E alla fine del terzo trimestre dell’anno sia per le società di persona che per le ditte individuali il numero di cessazioni è superiore alle iscrizioni.
La Camera di Commercio fa anche un raffronto con le altre regioni italiane: oltre al Molise, sono negativi anche i dati della Sicilia (-0,02% il tasso di crescita per questa regione), altra regione che ha nel turismo un punto di forza. In controtendenza la Valle d’Aosta (+0,46%), dati positivi anche in Puglia (+0,35%), Trentino Alto Adige (+0,34%), Lazio (+0,33%) e Lombardia (+0,32%). “Il Nord-Ovest ha fatto segnare il rallentamento meno marcato (+0,25% contro +0,37 dell’estate 2021) – conclude il report – mentre il Mezzogiorno ha visto dimezzata la velocità di crescita della propria base imprenditoriale (dallo 0,4% di dodici mesi fa allo 0,2 di quest’anno)”.


