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Parlamentari alla prova del voto per i presidenti di Camera e Senato. “Già al lavoro per Decreto Molise”

Palazzo Madama elegge Ignazio La Russa alla presidenza con 116 voti, il senatore molisano Costanzo Della Porta: “Politico di spessore e grande esperienza, abbiamo trovato l’intesa sulla persona giusta”. A vuoto le prime tre votazioni per il capo di Montecitorio, ma l’onorevole isernina Elisabetta Lancellotta non nasconde l’entusiasmo e ‘immortala’ il debutto in un selfie con Lorenzo Cesa: “Governeremo in un periodo storico difficilissimo, avanti col decreto Molise”.

Fratelli d’Italia mette la ‘bandierina’ sulla seconda carica dello Stato: Ignazio La Russa viene eletto presidente del Senato nella tarda mattina di oggi, 13 ottobre, nella prima seduta del Parlamento eletto dopo le elezioni del 25 settembre e che si svolge in avvio sotto la guida di Liliana Segre. “Abbiamo eletto un politico di spessore e di grande esperienza”, commenta Costanzo Della Porta, senatore molisano e sindaco di San Giacomo degli Schiavoni. “Vice-presidente del Senato nell’ultima legislatura, politico di lungo corso, già ministro, anch’egli sempre molto coerente, abbiamo trovato l’intesa sulla persona giusta, il quale ha la necessaria esperienza per guidare i lavori del Senato della Repubblica”, aggiunge il parlamentare bassomolisano, oggi per la prima volta sugli scranni di Palazzo Madama. “Non nego che sia stato emozionante entrare a Palazzo Madama per il primo giorno della diciannovesima legislatura – dice ancora – Consapevole della responsabilità cui mi hanno investito il partito di Fratelli d’Italia e i cittadini, però, mi sono immerso immediatamente nel ruolo per il quale i molisani mi hanno votato per fare qualcosa di concreto per il nostro territorio”.

116 i voti per Ignazio La Russa, eletto al secondo scrutinio in Aula grazie ai consensi di un gruppo dei parlamentari dell’opposizione. Forza Italia non partecipa al voto, ad eccezione di Silvio Berlusconi e Maria Elisabetta Alberti Casellati (che votano alla seconda chiama). Il neo presidente del Senato ringrazia nel suo discorso colei che l’ha preceduto tra gli applausi degli altri parlamentari. Seduto affianco alla Casellati, inquadrata dalle telecamere, si scorge Claudio Lotito, l’altro senatore eletto in Molisein quota Forza Italia, partito protagonista del primo strappo con gli alleati del centrodestra.

Lotito Casellati

Giorgia Meloni glissa su questo ‘incidente’, si limita a ringraziare “tutti coloro che, con senso di responsabilità e in un momento nel quale l’Italia chiede risposte immediate, hanno consentito di far eleggere già alla prima votazione la seconda carica dello Stato. Continueremo a procedere spediti”. Anche Costanzo Della Porta guarda avanti: “Con Fratelli d’Italia governeremo il Paese in uno dei momenti più difficili dal Secondo dopoguerra, se non il più complicato, sotto ogni punto di vista: economico, geopolitico e sociale. Ma siamo pronti e c’è la giusta voglia di portare avanti una politica per gli italiani. Sono fiducioso che potremo dare una sterzata al nostro Paese e voglio portare avanti la mia attività per quel fine superiore che si chiama collettività”.

“Il Decreto Molise sarà il punto di riferimento per la delegazione parlamentare molisana – ribadisce il senatore bassomolisano – Il nostro obiettivo sarà quello di restituire a tutti i molisani una sanità pubblica di qualità, ma lavoreremo per porre l’attenzione sul Molise sui temi riguardanti la viabilità interna, a scorrimento veloce e sulle infrastrutture, conditio sine qua non per il rilancio del mondo produttivo e imprenditoriale”.

Più complicata l’elezione del presidente della Camera dei Deputati. A vuoto le prime tre votazioni: il quorum non viene raggiunto. Ma le divisioni all’interno della coalizione di centrodestra non scalfiscono l’entusiasmo di Elisabetta Lancellotta, deputata molisana, anche lei di Fratelli d’Italia come il collega Costanzo Della Porta. “Il primo ingresso a Montecitorio è stato denso di stati d’animo – commenta l’onorevole – Il tempo di metabolizzare le emozioni e mi sono immediatamente concentrata sul lavoro che mi aspetta e che attende la Camera dei Deputati e la rappresentanza parlamentare molisana. Siamo ben consapevoli che governeremo l’Italia nel periodo storico tra i più difficili dopo la seconda guerra mondiale. Per questo motivo, servirà massimo impegno, dedizione e abnegazione da parte di tutti. Bisognerà ragionare per il bene del Paese e degli italiani”.

elisabetta lancellotta primo giorno camera deputati

Per l’onorevole isernina in cima all’agenda c’è il decreto Molise, sul quale ci sarà l’impegno della delegazione molisana “per far risollevare le sorti della nostra regione. Faremo sentire la nostra voce sui tavoli romani, perché il Molise ha le potenzialità per poter tornare a essere quella regione che era stata pensata da chi lavorò per l’autonomia”, ribadisce Lancellotta che in Aula ne approfitta per un selfie con Lorenzo Cesa, l’altro deputato eletto nella nostra regione. “Con i rappresentanti molisani – insiste il segretario nazionale dell’Udc eletto alla Camera – abbiamo già avuto diversi incontri. Le due grosse criticità, sanità e viabilità, sono la nostra prioritaria attenzione. La tabella di marcia è già stata stilata e gli uffici legislativi sono già al lavoro per la redazione del Decreto Molise. Insieme, senza personalismi e senza egoismi di partito, riusciremo a dare risoluzioni puntuali ai cittadini tutti”.