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Riqualificazione castello Monforte, architetti: “Esclusi dal Comune ma nostro coinvolgimento essenziale”

Le critiche dell’Ordine al sindaco Roberto Gravina e all’assessore Paola Felice: “Comportamento inaccettabile: per un bene vincolato per il castello era necessario il nostro coinvolgimento. E’ mancata la volontà di interloquire durante l’intero processo che ha condotto l’elaborazione del progetto di valorizzazione da parte della Soprintendenza archeologia beni ambientali e paesaggio del Molise”.

Nessun coinvolgimento nel progetto di riqualificazione del castello Monforte anche se “alcune competenze sono proprie degli architetti”. Nemmeno invitati neppure all’incontro pubblico organizzato dal Comune di Campobasso al Circolo sannitico. L’Ordine degli Architetti critica l’amministrazione comunale e in particolare il “metodo utilizzato nella gestione del progetto di riqualificazione” del monumento simbolo della città capoluogo. Il presidente Alessandro Izzi e l’intero Consiglio dell’Ordine professionale parlano in una nota di “lacune, mancanze, gravi insufficienze” e considerano “inaccettabile il modus operandi del primo cittadino Roberto Gravina e dell’assessore alla Cultura Paola Felice”. Coda polemica dunque per l’evento che si è svolto due giorni fa.

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Il presidente Izzi spiega nel dettaglio: “Si tratta di un intervento strategico e su un bene vincolato che, per tipologia e importanza, rientra nelle competenze esclusive dell’architetto. Sarebbe stato opportuno e quantomeno necessario informare e coinvolgere l’Ordine professionale che rappresento per promuovere un dibattito pubblico e una interlocuzione propositiva su un tema di tale rilevanza”.

Alessandro Izzi Ordine degli Architetti

“In questi primi diciotto mesi di mandato – continua Izzi – abbiamo sempre manifestato la nostra piena disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale, abbiamo proposto tavoli di lavori tematici e più volte richiesto un maggiore coinvolgimento nelle scelte programmatiche e operative che riguardano i settori di nostra competenza, per migliorare i servizi offerti e contribuire fattivamente ad un efficiente, sostenibile e concreto sviluppo del territorio e della nostra città, agevolando per quanto possibile anche il lavoro degli Uffici comunali preposti. Richieste rimaste inascoltate visto che, anche in occasione della riqualificazione di un importante simbolo del capoluogo come il Castello Monforte, è mancata la volontà di interloquire durante l’intero e lungo processo che ha condotto l’elaborazione del progetto di valorizzazione da parte della Soprintendenza archeologia beni ambientali e paesaggio del Molise. E’ corretta e apprezzabile la comunicazione resa alla cittadinanza per illustrare il lavoro svolto – precisa Alessandro Izzi – ritengo, invece, manchevole e inopportuno che il primo cittadino e il suo assessore alla cultura evitino di informare l’Ordine degli architetti su quanto programmato e, inoltre, oltremodo irrispettoso per l’Istituzione ordinistica che rappresento non coinvolgerci e informarci in occasione della presentazione che si è tenuta qualche giorno fa al Circolo Sannitico per illustrare il progetto di riqualificazione del Castello Monforte.

Non è la nostra – conclude il presidente – una richiesta di mera visibilità che lasciamo, senza alcuna polemica, a chi di questo evidentemente necessita. Rimarchiamo, invece, fermamente l’esigenza di un rapporto collaborativo, solido, efficace e propositivo tra Ordine professionale e amministrazione comunale quale garanzia consolidata per un’ organica pianificazione delle strategie programmatiche urbane e territoriali, finalizzate al bene dell’intera collettività, pur sempre nell’assolvimento del massimo rispetto delle regole comunicative e delle attività che caratterizzano le relazioni tra enti istituzionali”.