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Il Campobasso travolge per 5-0 la squadra del paese arbëreshë: qui era nato il capitano. E a lui è dedicata la giornata a Selvapiana: allo stadio diversi ex compagni e il sindaco di Ururi Laura Greco. “Era un esempio di forza e tenacia, con lui era vietato mollare”, dicono Di Risio e Parpiglia

Settimo successo in altrettante partite di campionato per il Campobasso calcio. Questa volta capitola l’Aurora Ururi sconfitta 5-0 a Selvapiana, stadio che una parte della città vorrebbe intitolare al presidente Antonio Molinari e allo storico capitano Michele Scorrano. La partita è un tributo proprio al forte giocatore nato a Ururi. E si svolge davanti a 611 spettatori, di cui 50 dal paese arbëreshë. 

E’ festa sugli spalti della Curva Nord e della Tribuna: in una delle due laterali vengono ospitati i tifosi arrivati da Ururi, nella centrale si scorgono la sindaca Laura Greco e altre vecchie glorie rossoblù come Carmelo Parpiglia, Marco Maestripieri, Raffaele Di Risio, Domenico Progna, Claudio De Libero. Ognuno di loro, assieme ad altri ex calciatori e all’ex capitano Antonio Minadeo, legge un ricordo dedicato a Michele Scorrano tra il primo e il secondo tempo. Recordman di presenze, “è stato un esempio di forza e tenacia, con lui non si poteva mai mollare”, dice Di Risio. Parpiglia invece rilancia: “Speriamo che si possa al più presto dedicare lo stadio a Scorrano e Molinari”.

omaggio a scorrano

E poi ‘l’abbraccio’ dei calciatori giallorossi sotto la Nord in una sorta di unione simbolica, i cori dedicati a Scorrano (‘un capitano, c’è solo un capitano‘), le magliette con il volto del difensore e la gigantografia con cui la famiglia Scorrano e il dirigente Ivano Maselli fanno il giro del campo.

Inizia il match e il Campobasso detta subito ‘legge’ in campo: spreca una buona occasione con Ripa (il bomber è in campo dal primo minuto), poi trova il vantaggio con Fruscella al 17′. Ma ospiti vicinissimi al pareggio cinque minuti dopo con Lapenna che solo davanti a Pinto spedisce il pallone a lato. Dopo aver sprecato questa chiara occasione da rete, si avvera la più classica delle regole del calcio: gol mangiato, gol subito. Ioio firma il raddoppio per i Lupi approfittando di un’uscita a vuoto del portiere avversario Pizzi sugli sviluppi di un angolo (33′).

I rossoblù spingono alla ricerca del terzo gol: alta la forte conclusione di Fruscella (38′), un minuto dopo assist del ‘motorino’ Lombari, Franchi chiama agli straordinari il portiere avversario. Agli inizi della ripresa ancora Lombari pericoloso.

Campobasso Ururi

‘Il tuo ricordo non è sbiadito’: recita lo striscione che espongono nel frattempo in Curva Nord i tifosi di casa. Mentre il portiere Pizzi ‘vola’ compiendo un miracolo sulla punizione di Fazio destinata al ‘sette’. Ci pensa Cavallini a segnare il 3-0 con un grandissimo gol da calcio d’angolo (58′). Poi festeggia anche Ripa: perfettamente servito da Fruscella, l’esperto attaccante ‘buca’ la rete avversaria e segna il suo primo gol con la maglia rossoblù. E’ il 4-0.

I locali potrebbero aumentare il vantaggio, sfortunati Fazio e Vanzan. Lombari insacca il quinto gol servito da Traore e archivia la ‘pratica-Ururi’. Alla fine della partita un altro momento commemorativo in onore del capitano con la consegna di una targa a lui dedicata. “Grazie a tutti, questa è stata una bella giornata di sport in ricordo di papà”, dice la figlia Mirella. “Continuiamo a portare avanti i suoi insegnamenti”. “Grazie a Michele Scorrano – le parole di Progna – il nome del Molise è stato conosciuto in tutta Italia”.

IL TABELLINO

CAMPOBASSO 5
AURORA URURI 0
CAMPOBASSO: Pinto; Martino, Ioio, Cavallini, Colombo; Franchi (82’ Dibari), Fazio (77’ Di Lollo), Vanzan (72’ Montuori); Lombari (86’ Colantuono), Ripa (62’ Traore), Fruscella.
ALL.: Pino Di Meo
AURORA URURI: Pizzi; Parente, Acciaro, Marcovecchio, G. Lapenna; Saetta (28’ Santoianni), S. Lapenna (57’ Di Lullo), Marino (88’ De Santis), Di Vito (71’ D’Ascenzo); Martino, Pangia.
ALL.: Rocco Melchiorre
ARBITRO: Simonelli di Isernia.

Assistenti: Guidi e D’Onofrio di Termoli.
MARCATORI: 17’ Fruscella, 33’ Ioio, 58’ Cavallini, 66’ Ripa, 85’ Lombari.
Note: ammoniti Di Vito, Parente (U). Presenti circa 500 spettatori di cui una cinquantina da Ururi.