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Isernia senza cinema: guerra tra Comune e gestore per il Lumiére: “Farò ricorso”. Il sindaco: “Debiti e contratto scaduto, è atto dovuto”

Mario Caruso annuncia ricorso contro la decisione dell’Amministrazione Castrataro che gli ha chiesto indietro le chiavi in attesa di un nuovo bando di affidamento che possa anche rilanciare la storica sala di via De Gasperi. “Nel giro di poche settimane il Lumière riaprirà, anche se dovessimo gestirlo noi”

Dal 6 ottobre la città di Isernia resterà senza un cinema. E’ polemica nel capoluogo pentro per la chiusura provvisoria del Lumière, la storica sala isernina di via De Gasperi che l’Amministrazione guidata dal sindaco Piero Castrataro vorrebbe rilanciare con un imminente bando di gara.

Il gestore Mario Caruso, però, non ci sta. E pur riconsegnando le chiavi al Comune, ha annunciato sulla pagina facebook del cinema proprio stamattina che farà ricorso contro una decisione che, evidentemente, non condivide.

Ancora scosso dalla comunicazione ricevuta appena due giorni fa ha scritto: “Posso dire semplicemente che le questioni saranno sicuramente oggetto di discussione davanti agli organi giudiziari. Detto ciò – questo il contenuto del suo post – ritengo che ad oggi il contratto di gestione è ancora valido e vincolante tra le parti, ma al contempo non posso trattenere ed occupare una struttura pubblica contro la volontà dell’ente proprietario, atteso che lo stesso ha deciso di restituire la struttura alla città attraverso la promulgazione di un nuovo bando e pertanto io, da buono e onesto cittadino, non posso esimermi da tale adempimento, non trattandosi, ribadisco, di un bene privato ma di un bene pubblico, con la speranza che nel più breve tempo possibile il cinema venga riaperto e restituito alla collettività come promesso. Mi corre altresì l’obbligo di precisare che le affermazioni diffamatorie saranno perseguite a norma di legge trattandosi per altro di affermazioni non veritiere, mi riferisco in particolare alla presunta posizione debitoria del gestore”.

cinema lumière

Per qualche ragione l’Amministrazione Castrataro abbia ritenuto così impellente la restituzione delle chiavi lo ha spiegato lo stesso sindaco a Primonumero: “Qui non si tratta di una questione politica, ma tecnica: il contratto è scaduto da due anni e non era prorogabile, la società non può fare altro che restituire le chiavi. Poi c’è anche la situazione debitoria da affrontare, non ho una cifra esatta, ma so per certo che si tratta di decine di migliaia di euro come aveva già accertato la passata amministrazione attraverso un parere del Revisore dei conti. Voglio rassicurare i miei concittadini che Isernia non resterà senza un cinema: ci sarà presto un nuovo bando che punterà non tanto a premiare l’offerta economicamente più vantaggiosa (parliamo dell’affitto della sala che il gestore verserà al Municipio, ndr) quanto l’offerta culturale”.

Poche settimane di pazienza, questo promette il primo cittadino “e se la procedura dovesse subire rallentamenti il Comune potrà anche fare una gestione diretta. Il Lumière sarà riaperto, in un modo o nell’altro”.