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La Su e Giù compie 49 anni e diventa ‘Il palpito dei vicoli’. Tutti in strada il 13 novembre

Torna l’appuntamento storico con la corsa che richiama migliaia di persone: siamo a un passo dal mezzo secolo di vita. Il 4 novembre la presentazione, dal giorno dopo sarà possibile iscriversi.

Più che di tradizione qui si parla di storia. Sport? Certo, ma anche aggregazione, voglia di stare insieme, desiderio di mantenere vivo un appuntamento consolidato da 49 edizioni consecutive. Proprio così, quest’anno si correrà la 49esima Su e Giù a Campobasso, a un passo dal mezzo secolo di vita. Una stracittadina nata per la ferrea e passionale volontà del compianto Nicola Palladino, vero e proprio papà della Su e Giù.

Come noto, ogni anno viene scelto un tema speciale. Nel 2022 si è deciso di puntare sul fascino senza tempo dei vicoli, dei vicoletti del centro storico campobassano, tanto interessanti quanto misteriosi e carichi di storia mista a leggenda. Ecco perché il titolo dato alla manifestazione, ‘Il palpito dei vicoli’, fa da cornice perfetta all’evento che andrà in scena il 13 novembre, ovvero la seconda domenica del mese di novembre come da prassi.

Su e giù 2022 locandina

Qualche giorno prima, venerdì4 per la precisione, l’evento sarà presentato in grande stile nel Palazzo della cultura della Gil, dove saranno anche premiati gli atleti che si sono contraddistinti negli ultimi mesi. Le iscrizioni saranno aperte il giorno dopo, sabato 5 e i costi saranno i seguenti: sette euro fino al 10 novembre, nove se effettuate tra l’11 e il 12 e infine tredici nel giorno della manifestazione.

Un anno fa, con il grande ritorno dopo lo stop del 2020 dovuto alla pandemia, fu massiccia la partecipazione: oltre cinquemila persone in tuta e scarpe da ginnastica per percorrere i canonici otto chilometri tra la zona murattiana e quella medievale fino al traguardo di piazza Vittorio Emanuele. Vinsero Daniele Conte (di Torella del Sannio) della Podistica Castelfranchese per gli uomini e Letizia Di Lisa della Virtus per le donne.

Fu un’edizione che risentì chiaramente delle restrizioni, come l’uso della mascherina nei primi metri della corsa.