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Partito il servizio porta a porta anche nella zona di prossimità murattiana: da via Mazzini a via Tiberio, da via Milano a via Genova. L’assessore Cretella: “Resta la zona murattiana, compresa via Monforte, che conserva provvisoriamente i cassonetti classici nelle more dell’acquisizione e installazione delle ecostazioni calendarizzate che arriveranno entro inizio nuovo anno”.

Quasi tutti i vecchi cassonetti dell’immondizia stanno andando in ‘pensione’. Nelle ultime ore è toccato a quelli ancora presenti nella zona di Campobasso centrale ‘ma non troppo’, ovvero quella che è prossima al centro murattiano. Per intenderci, si parla di via Mazzini, via D’Amato, via Tiberio e dall’altra parte di via Milano, via Genova, dove è partito il servizio porta a porta della raccolta differenziata.

“Siamo alle battute finali, questo è il terzo e ultimo step diciamo estivo – spiega l’assessore all’ambiente Simone Cretella –. Copriamo la zona di prossimità murattiana, ovvero quella che circonda il cuore del centro. Possiamo dire che tutta la città è servita, da via Mazzini a scendere da una parte, comprese via D’Amato e via Tiberio, e dall’altra parte tutta la zona a valle di via Milano”. Si tratta di un quartiere di circa 1.300 utenze di cui 200 non domestiche, ovvero commerciali, che hanno un servizio dedicato.

Simone Cretella

Come si accennava, rimane scoperta solo la zona murattiana, in cui viene compresa anche via Monforte, che conserva provvisoriamente i cassonetti nelle more dell’acquisizione e installazione delle ecostazioni calendarizzate che arriveranno entro l’inizio del nuovo anno. In questo caso si fa riferimento a circa 3mila famiglie da coprire appunto con il servizio delle ecostazioni. A Campobasso in totale ci sono 22mila utenze, di cui circa 2mila non domestiche.

Cretella ribadisce che “è fondamentale la collaborazione dei cittadini. Cerchiamo di offrire il miglior servizio possibile ma c’è bisogno della presa di coscienza da parte di tutti per il decoro e l’ordine della città”. I risultati oggettivamente sono buoni: si è passati dal 13% di differenziata del 2017 all’attuale 53% con l’obiettivo del 60% entro pochi mesi.

Raccolta differenziata cassonetti

“Stiamo avendo ottimi risultati, in particolar modo sulla carta che viene differenziata in modo quasi impeccabile, siamo al 3% di scarto, davvero poco. Il sistema porta a porta responsabilizza e migliora il servizio. Restringendo il cerchio, saranno anche maggiori i controlli e dunque cerchiamo di evitare le migrazioni di rifiuti”.fds