Il Ministro ci ripensa: contro l’avanzata della criminaliltà 70 nuove telecamere sulla costa
I due comuni costieri prima esclusi dal bando del Ministero dell’Interno per l’installazione di nuove telecamere, dopo la visita del ministro Lamorgese, in occasione della quale le Istituzioni molisane hanno fatto presente il difficile momento che in questi anni sta vivendo il territorio a causa delle incursioni che arrivano dalle zone ‘rosse’ della Puglia, ha inviato a luglio scorso una nota alla Prefettura di Campobasso nella quale annuncia la riamissione al bando e il cofinanziamento del Ministero per l’installazione di nuovi sistemi di controllo
Sia il Comune di Termoli che quello di Campomarino avevano partecipato al bando ministeriale per ottenere più telecamere di sorveglianza sul territorio costiero.Ma ambedue erano stati eclusi per la mancanza di alcuni requisiti, come per esempio l’indice di criminalità radicata sul territorio.
A giugno scorso, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese arriva a Termoli. Accolta dal Prefetto Francesco Antonio Cappetta, dal sindaco e presidente della Provincia di Campobasso, Francesco Roberti, oltre che da diversi esponenti delle forze dell’ordine, giunge in Molise per firmare il protocollo anti infiltrazioni criminali nei lavori per il miglioramento della capacità ferroviaria sulla Direttrice Adriatica. Ed è in quella occasione che tutte le Istituzioni presenti all’incontro sottolineano al Ministro l’avanzata della criminalità organizzata pugliese lungo la costa molisana. Parlano di reati consumati e del rilevante rischio di insediamenti stabili sul territorio. Si ga presente dunque la necessità di inserire fra i sistemi di sicurezza anche quello delle telecamere. Così come accaduto a Pescara: sistemi di videosroveglianza che siano in grado di rilevare targhe, volti, fatti, andirivieni di auto e persone. Un avanzato sistema tecnologico che raprpesenti un deterrente ma anche un aiuto fattivo alle indagini di polizia.
Il ministro ripensa a quell’esclusione precedente e a Luglio scorso la segreteria dell’Interno annuncia alla Prefettura di Campobasso la riammissione di Termoli e Campomarino nel bando per un cofinanziamento con le amministrazioni municipali che garantisca l’acquisto di almeno 70 telecamere.
Lo annuncia il Capo della Procura nell’ambito della conferenza sull’inchiesta “White Beach” parlando di quanto possano essere importanti “telecamere di un certo tipo anche durante le attività investigative”. Il sindaco di Termoli, Francesco Roberti, ammette che certamente la situazione sulla costa “si è fatta preoccupante. Si percepisce un senso di maggiore insicurezza da parte dei cittadini ed è chiaro – ammette – che qualcosa, di concerto con tutte le istituzioni in campo – va assolutamente portata a compimento. A cominciare dalle telecamere”.
Gli fa eco il sindaco di Campomarino, Piero Donato Silvestri. E’ preoccupato dalla situazione di caos che si sta creando in Basso Molise a causa di incursioni che hanno “purtroppo, sempre la matrice della mala pugliese”. Si congratula con le forze di polizia e con le Procure per il “lavoro che conducono nonostante i pochi uomini e pochi mezzi”. Il primo cittadino è convinto che determinante, per placare il senso di insicurezza che respirano i cittadini “sia una presenza maggiore dello Stato sul territorio. E mi riferisco alla necessità di aumentare il numero di carabinieri, poliziotti e finanzieri sul territorio. Se pensate che la Stazione dei carabinieri di Campomarino, deve occuparsi anche di Prtocannone, 14 chilometri di costa, un vasto territorio interno, un aumento rilevante della popolazione durante l’estate, va da se che gli uomini a disposizione della sicurezza sul territorio sono pochi. Una maggiore presenza delle forze dell’ordine sarebbe un deterrente per allontanare i malviventi e trasmettere sicurezza. Con l’arrivo del nuovo Prefetto faro presente da subito questa urgenza”.

