Castellelce, ripartono i lavori: entro fine giugno la gara d’appalto per non perdere 25 milioni
L’assessore annuncia il nuovo cronoprogramma sull’importante infrastruttura del Basso Molise rispondendo in Aula ad un’interpellanza di Michele Iorio. Il destino della Castellelce è uno dei pochi argomenti affrontati nella seduta del Consiglio regionale di oggi che dura un paio di ore complice l’assenza di Donato Toma per altri impegni istituzionali
Entro il 30 giugno 2023 saranno affidati i lavori per completare la Castellelce, strada interna di collegamento tra la Fondovalle del Trigno e la Bifernina. I finanziamenti ci sono, 25 milioni di euro dell’Fsc 2014-2020 – Patto per lo Sviluppo della Regione Molise, ma “questa arteria rischia di seguire lo stesso destino della Fresilia”, scandisce il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Michele Iorio. L’iter per realizzare l’opera è stato avviato proprio quando era a capo della Giunta regionale ma rischia di restare impantanata a causa di una serie di difficoltà (burocratiche e legate al tracciato) pur essendo un’arteria preziosa per alcuni comuni del Basso Molise (Palata, Mafalda, Tavenna, San Felice del Molise, Acquaviva Collecroce).
Ad annunciare le ultime novità sull’infrastruttura in Consiglio regionale oggi 24 ottobre è l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Vincenzo Niro che, rispondendo ad un’interpellanza dello stesso Iorio, chiarisce il nuovo cronoprogramma che porterà all’avvio dell’infrastruttura di cui nel 2019 è stato inaugurato il primo tratto. Poi l’ennesimo stop. Dopo una serie di ritardi, alla fine del 2021, i sindaci dei paesi interessati hanno chiesto al governo Toma di accelerare con i lavori.
“Dal 2011 ad oggi si poteva andare avanti con i lavori”, rimarca l’ex presidente. “La Castellelce è una strada fondamentale per lo sviluppo di quell’area”.
“Il completamento della Castellelce è questione spinosa che questo governo regionale ha affrontato con immediatezza sin dal suo insediamento. In questi quattro anni e mezzo abbiamo raggiunto risultati che non erano stati ottenuti nei 16 anni precedenti.”, ricorda in Aula l’assessore Vincenzo Niro che ripercorre tutti gli intoppi legati al progetto (che è stato poi adeguato alle nuove norme tecniche) e al cambio del soggetto attuatore, non più la Provincia di Campobasso (“che ha dichiarato di non essere in grado di sostenere tecnicamente ed economicamente il progetto”) ma la Regione Molise.
“Di recente è stato pubblicato il progetto definitivo – aggiunge il titolare dei Lavori pubblici – e il rup (responsabile del procedimento, ndr) ha indetto la conferenza dei servizi per l’approvazione dello stesso progetto definitivo che si svolgerà il 27 ottobre e che consentirà di chiudere l’iter procedurale”. Dunque, insiste Niro, “la Castellelce non può avere lo stesso destino della Fresilia perchè la Regione Molise deve rispettare l’obbligazione giuridicamente vincolante (prevista dal dl 50 del 2016) e ha l’obbligo di effettuare la gara di appalto entro il 31 dicembre 2022. L’intervento è in itinere: l‘opera entro la data prevista dalla proroga – ossia giugno 2023 – andrà in appalto e quindi i lavori saranno affidati all’impresa che si aggiudicherà la gara. Saranno al tempo stesso stipulati i contratti. Finalmente quindi riusciremo a dare in appalto un’opera pubblica fondamentale per la nostra viabilità”.
Pochi altri gli argomenti affrontati in Consiglio regionale a causa dell’assenza del governatore Donato Toma per altri impegni istituzionali. Slitta la discussione di diversi provvedimenti. L’Aula approva solo all’inizio della seduta l’ordine del giorno, a firma del consigliere Aida Romagnuolo, sulla “Convocazione di un tavolo tecnico di discussione per azioni di sostegno economico, di rilancio del territorio e contrasto allo spopolamento”.
Con l’atto di indirizzo il Consiglio chiede al Presidente della Giunta regionale di porre in essere tutte le azioni e i provvedimenti necessari di propria competenza, affinché si provveda alla convocazione di un tavolo di discussione sull’argomento al quale partecipino tutti i capigruppo consiliari, tutte le parti politiche, sociali, imprenditoriali, associazioni e confederazioni molisane, al fine di rendere possibile un confronto collaborativo per il bilancio dell’economia loca e per compensare qualsiasi forma di spopolamento nella nostra regione.


