Logo
Assolto dalle accuse di mafia il molisano Santoianni, ex concorrente del Grande Fratello

Finisce l’incubo per l’imprenditore 40enne originario di San Martino in Pensilis che era accusato di intestazione fittizia di beni con aggravante mafiosa

Assolto perché il fatto non sussiste. Termina così, con la sentenza del tribunale di Palermo, l’incubo per Daniele Santoianni, 40 anni, originario di San Martino in Pensilis ma cresciuto a Termoli, che nel maggio 2020 era finito agli arresti domiciliari con accuse gravissime di legami con la mafia.

L’imprenditore molisano, ex concorrente del Grande Fratello, era stato arrestato in una maxi operazione condotta dall’antimafia di Milano e di Palermo che aveva coinvolto in tutto 92 persone. Santoianni era stato accusato di essere prestanome del clan mafioso dei Fontana di Palermo. Contro di lui i magistrati avevano ipotizzato il reato di intestazione fittizia di beni con aggravante mafiosa.

Gli veniva contestato un giro d’affari con una delle sue aziende di commercio di caffè che secondo la magistratura sarebbe finita nel giro delle società controllate dal clan Fontana per il riciclaggio di denaro. Ma la difesa condotta dall’avvocato Giampiero Biancolella è riuscita a dimostrare l’estraneità ai fatti da parte del 40enne, che durante l’esperienza nella casa del Grande Fratello fra il 2009 e il 2010 era stato ribattezzato lo Scamarcio del Molise per una vaga somiglianza con il noto attore pugliese Riccardo Scamarcio.

Quel giro d’affari per 330 mila euro infatti non era riferito alla società del caffè di Santoianni ma a una ditta di noleggio di auto di lusso. Già il Tribunale del Riesame aveva disposto l’immediata liberazione di Santoianni qualche settimana dopo l’arresto, quando l’imprenditore originario di San Martino in Pensilis aveva dichiarato di essere stato distrutto da accuse infondate.

Ciononostante la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per Santoianni che adesso è stato assolto. In una dichiarazione rilasciata all’agenzia di stampa Agi, Santoianni ha definito l’assoluzione “la fine di un incubo che ritenevo inimmaginabile e che non auguro a nessuno cittadino. Essere vittima di un errore giudiziario causa un dolore indescrivibile alla persona ingiustamente arrestata e ai suoi familiari”.

Santoianni ha ringraziato l’avvocato Giampiero Biancolella “per l’impegno e la competenza” e ha concluso dichiarando: “la civiltà giuridica di un paese è dimostrata dalla capacità dei suoi giudici di riconoscere l’errore e di ristabilire la verità restituendo l’onorabilità ai cittadini che nulla hanno commesso”.