Braccio di ferro sulla sanità
|Tensione Toma-Gemelli: “Senza il Tar avremmo sospeso le cure. I dati? Chiesti in ritardo dalla Regione”
Il presidente Stefano Petracca risponde a muso duro alle parole del governatore Toma: “Senza il decreto del Tribunale amministrativo, dal prossimo lunedì al Gemelli sarebbe stato vietato di erogare importantissime e fondamentali prestazioni di specialistica ambulatoriale per le patologie oncologiche o cardiologiche. Alla struttura commissariale abbiamo fornito i dati sulle prenotazioni con immediatezza”
Il Gemelli non ci sta a passare dalla parte del torto nella querelle con la Regione per l’assegnazione del budget da erogare per le prestazioni sanitarie. E a distanza di qualche ora dalla conferenza stampa con cui il governatore-commissario Donato Toma ha addossato una serie di responsabilità all’ospedale privato del capoluogo, il presidente Stefano Petracca fa chiarezza proprio rispetto agli appunti mossi dal presidente della Regione.
Anche se a parole gli sforzi sono tutti tesi a garantire le cure che i pazienti molisani rischiano di perdere, il clima è sempre più teso. “Il Gemelli – esordisce il massimo rappresentante del centro di eccellenza – farà ogni sforzo per garantire ai pazienti molisani tutte le cure necessarie e a tal fine opererà con la massima sinergia con la Struttura Commissariale per la ricerca di soluzioni che possano rendere più efficiente e efficace la risposta di salute regionale”.
Tuttavia – il primo aspetto che Petracca chiarisce – “se non fosse intervenuto il decreto del presidente del Tar Molise del 16 settembre, dal prossimo lunedì al Gemelli sarebbe stato vietato di erogare importantissime e fondamentali prestazioni di specialistica ambulatoriale indispensabili al trattamento di patologie oncologiche o cardiologiche, con gravissimo e irreparabile pregiudizio per i pazienti molisani”. Anche perchè – è la seconda puntualizzazione – “affermare di non avere tutti i dati a disposizione si scontra con l’oggettiva circostanza che il provvedimento dell’8 settembre (quello di sospensione delle attività di specialistica) è stato emanato “a sorpresa” (ossia il decreto con cui Toma ha ridefinito il budget, ndr), senza il coinvolgimento del Gemelli e senza aver preventivamente chiesto a quest’ultimo i dati relativi alle prestazioni prenotate e alle tipologie dei pazienti bisognosi di cura.
Tale sorprendente carenza di istruttoria – insiste Petracca – appare difficilmente giustificabile se si considera che, come ammesso dallo stesso Commissario, la problematica era nota alla Struttura Commissariale da tempo e quindi per tempo andavano approfondite possibili soluzioni dirette a salvaguardare la salute dei pazienti, soprattutto quelli più fragili”.

Il numero uno del Gemelli replica anche ad un’altra delle accuse mosse dal presidente Toma: l’assenza dei dati relativi alle prenotazioni e necessari per reindirizzare il budget. “I dati richiesti sono stati tempestivamente forniti il 14 settembre secondo le modalità individuate dalla Struttura Commissariale – precisa – e ciò nonostante la sospensione dell’8 settembre non è stata modificata né sono state individuate soluzioni alternative.
La struttura commissariale solo ieri sera – venerdì 16 settembre – ha chiesto al Gemelli di comunicare entro lunedì 19 le prenotazioni non collegate alle patologie oncologiche e cardiologiche”. Quindi, se ci sono stati dei ritardi, è la versione dell’ospedale, non può essere loro addebitabile.
“Ovviamente Gemelli provvederà a fornire i dati richiesti – rincara il presidente Stefano Petracca – con la convinzione che la Struttura Commissariale riuscirà tempestivamente a comunicare ai pazienti interessati le modalità e i tempi entro cui le prestazioni sanitarie necessarie saranno loro garantire”.
Nessun cenno al confronto annunciato da Toma al Ministero dell’Economia e Finanze, nel quale il prossimo 27 settembre rilancerà la richiesta di sforare il budget per andare incontro alle richieste del Gemelli. Il massimo rappresentante dell’ospedale guarda solo all’udienza al Tribunale amministrativo: “Il Gemelli Molise attende con serenità la camera di consiglio che si terrà il 5 ottobre e ripone fiducia nel lavoro che la Struttura Commissariale sicuramente svolgerà per giungere alla soluzione della problematica prima della detta udienza”.



