Sciopero dipendenti Atm, alta adesione. Faisa Cisal e Ugl: “Successo per noi, ora soluzioni”
Il settanta per cento del personale della ditta di trasporto pubblico Atm ha aderito allo sciopero di quattro ore indetto tra le 19 e le 23 di ieri, 5 settembre, dai sindacati della Faisa Cisal Molise e dalla Ugl.
“Un successo” secondo i segretari Emilio Santangelo e Nicolino Libertone che hanno fornito i dati e che oggi puntano il dito contro l’assessore regionale ai trasporti, Quintino Pallante “al quale facciamo notare che i mancati riposi e le fermate illecite sono due violazioni di legge. Del resto la Corte di Giustizia Europea ha confermato che la protezione della sicurezza e salute dei lavoratori si realizza attraverso il beneficio di periodi di riposo adeguati ed effettivi, i quali da un lato consentono il recupero delle energie psicofisiche e dall’altro prevengono i rischi di alterazione della sicurezza e salute dei lavoratori, che l’accumulo di periodi di lavoro senza il necessario riposo può rappresentare (Corte di Giustizia Sentenza del 9 settembre 2003 C-151/02); Che “… affinché l’interruzione del lavoro una volta alla settimana sia effettiva, per consentire al dipendente il recupero delle energie psicofisiche e per assicurargli un congruo periodo di tempo da destinare ad attività ricreative per sé e per la famiglia – che è lo scopo umano e sociale del precetto costituzionale (Cass.sent. n.23 del 1982).
In base a quanto sopra, l’intervento pubblico dovrebbe essere doveroso ed immediato, anche perché si tratta di sicurezza del trasporto. E anche le associazioni datoriali nazionali dovrebbero prenderne atto e agire di conseguenza”.


