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Politiche, Rossella Gianfagna inizia tour da Castellino: “Qui ho guidato la prima scuola”

La dirigente scolastica e candidata del Pd nel seggio uninominale del Senato ha iniziato gli incontri con le comunità molisane

“Non potevo non iniziare da qui. Qui ho avuto il mio primo incarico da dirigente scolastico”. Rossella Gianfagna, candidata per il centrosinistra al Senato nel collegio uninominale del Molise, ha scelto Castellino del Biferno per avviare il ciclo di incontri con le comunità.

“Sono arrivata qui nel 2007, nell’Istituto comprensivo di Petrella Tifernina, fresca di prima nomina – ha ricordato –. Castellino, che fa parte dell’Istituto, presentava ancora tutte le ferite aperte del terremoto. È un’emozione speciale oggi parlare qui in pubblico per la prima volta da candidata al Senato della Repubblica”.

“Se sono diventata la persona che sono adesso lo devo a questo posto, all’incontro con questa comunità che mi ha dato intanto fiducia e soprattutto la possibilità di fare insieme – ha aggiunto ancora Rossella Gianfagna –. Qui abbiamo portato a termine con successo sfide impossibili come l’accoglienza con il progetto ‘Adotta una scuola’ degli studenti dell’Aquila dopo il sisma 2009, abbiamo portato i ragazzi nelle sedi europee. Ringrazio per oggi e per allora il sindaco Enrico Fratangelo”.

Sul piano politico, la candidata del centrosinistra nel maggioritario ha voluto rimarcare il valore dell’appuntamento elettorale del prossimo 25 settembre: “Il taglio dei parlamentari – ha fatto notare – fa crescere di importanza i rappresentanti che sceglieremo per il nostro Molise. Sicuramente vale il legame con il territorio, ma non basta: i cinque anni passati sono stati 5 anni di buio in termini di interventi da parte della delegazione parlamentare molisana. Chi si candida e vi chiede il voto deve aver dimostrato di saper fare e di volere ancora fare. Noi dobbiamo impegnarci per politiche del lavoro serie che aiutino i nostri giovani a restare qui, solo così possiamo porre un freno al problema dello spopolamento. Non ci facciamo ingannare da chi, e lo sappiamo già adesso, il 26 settembre non si ricorderà nemmeno come si chiama questa nostra terra”, ha concluso Rossella Gianfagna.