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Grano, miele e l’antica arte dei canestrai: Cercemaggiore e Cercepiccola ‘Terre d’oro’ del Molise

Il progetto punta alla valorizzazione del patrimonio identitario dei due paesi coinvolgendo i giovani e le persone a rischio di marginalità sociale, oltre a creare una rete di imprese in grado di aumentare la vendita dei prodotti e favorire il turismo esperienziale. La presentazione sabato 24 settembre all’Incubatore di via Monsignor Bologna a Campobasso

Il grano, il miele degli apicoltori, l’antica arte dei canestrai: in una sola espressione ‘Terre d’oro’, ossia il nome del progetto che si snoderà tra Cercepiccola e Cercemaggiore e che sarà presentato sabato mattina – 24 settembre – alle 10 all’Incubatore ‘Antonio di Lallo’ di Campobasso.

“Terre D’Oro – spiegano i promotori del progetto – punta alla valorizzazione del patrimonio identitario del territorio di Cercemaggiore e Cercepiccola. Tale progetto persegue l’obiettivo di incrementare la conoscenza delle risorse territoriali, creando connessioni ed interazioni tra le giovani generazioni e tra le persone a rischio di marginalità sociale, sostenendo la realizzazione di eventi e attività che promuovano l’identità territoriale, favoriscano gli scambi interpersonali e la socializzazione nell’area rurale”.

L’iniziativa ha come obiettivo la costituzione di un network di imprese agricole in grado di organizzare eventi turistici o formativi ma anche do aumentare la capacità di vendita dei prodotti agricoli.

“La creazione di tale rete permetterà non solo al fine progettuale, ma anche e soprattutto per il futuro sviluppo della la realtà locale, di aumentare la visibilità delle aziende agricole in cooperazione attraverso percorsi guidati esperienziali, creare percorsi enogastronomici per la degustazione in campo dei prodotti agricoli e realizzare pacchetti turistici per il turismo esperienziale”, aggiungono gli organizzatori.

Terre d'oro

Il programma prevede una serie di workshop distribuiti tra i due paesi. ll primo sarà “il canestraio”, tale momento permetterà di far vivere agli utenti un’arte antica attraverso laboratori didattici sulle tecniche di costruzione di canestri e cestini. Arte tipica del territorio dei due comuni. Nello specifico saranno chiamati esperti del settore che fabbricheranno canestri, ceste, panieri e altri oggetti di arredamento o d’uso con materie vegetali da intreccio, come vimini, giunchi, canne.

La tecnica del canestraio viene finalizzata nella produzione e conservazione di un altro prodotto tipico. Infatti partendo dall’arte di conservare il latte in forme particolari tipiche del territorio di Cercepiccola, è intenzione di promuovere le aziende agricole della zona in un evento che possa diventare una vetrina importante. L’attrattiva e il volano principale di questa manifestazione sarà un laboratorio didattico / workshop per rivivere un tradizionale rito diffuso dai pastori per la pezzatura del formaggio in forme denominate “Fruscelle”.

Il comune di Cercemaggiore possiede un’antica storia di sartoria. Fino a pochissimo mesi fa era presente ancora un’attività imprenditoriale per creazione e vendita di prodotti artigianali. Questa realtà con la pandemia ha chiuso, ma è intenzione dell’amministrazione comunale rilanciare un’arte che ancora è di forte interesse. Per questo si presenteranno laboratorio di sartoria per la creazione di oggettistica relativa alla tradizione del “corredo matrimoniale”. Questi interventi saranno effettuati all’interno dei locali di proprietà comunale descritti precedentemente.

Per la valorizzazione dei prodotti tipici sarà organizzata una fiera dal 30 settembre al 2 ottobre nel santuario Madonna della Libera di Cercemaggiore. La fiera verrà sviluppata in tre giornate ponendo i temi del grano e dell’apicoltura, con workshop ed eventi fitness.

Il progetto continua la sua attività promovendo due visite aziendali, la “Passeggiata della tradizione”, eventi per promuovere il mondo delle api con visita aziendale e laboratorio didattico per le scuole. Tale momento sarà organizzando con la partecipazione di guide ambientali escursionistiche esperte in didattica ambientale e nell’educazione ambientale. Si toccheranno i temi centrali del cambiamento climatico e il ruolo delle api.

L’ultimo appuntamento previsto il 10 dicembre sarà rivolto per la valorizzazione della pratica della mattanza del maiale, momento di forte tradizione. Nello specifico  verrà organizzato un momento di turismo esperienziale con una visita in azienda agricola ove verrà proposto un workshop per la lavorazione delle carne. L’evento si concluderà con la messa in scena con arti teatrali di uno spettacolo a tema.

Per informazioni si può consultare il sito www.terredoro.net.