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Edilizia, i costruttori bocciano il nuovo Prezzario della Regione: “Danneggia le imprese”

L’Acem-Ance Molise, con il presidente Corrado Di Niro, chiede “correttivi urgenti e rapidi” al provvedimento con cui il governo Toma ha definito l’elenco dei prezzi delle opere pubbliche. Per l’associazione dei costruttori, non tiene conto della realtà del mercato e del decreto aiuti: “Non consentirà alle ditte di fronteggiare i rincari”

Quando si progetta un’opera, sia pubblica che privata, la valutazione della spesa viene effettuata sulla base di un elenco dei prezzi relativi alle prestazioni necessarie, dei materiali e del loro costo medio: è questo il prezzario. Lo scorso 29 luglio lo strumento ufficiale per la determinazione dei prezzi a base di gara nelle procedure di affidamento (disciplinate dal decreto legislativo numero 50/2016)  è stato approvato anche dalla Giunta regionale guidata da Donato Toma. Il Prezzario delle opere edili della Regione Molise – Edizione 2022 è stato poi pubblicato in una edizione straordinaria del Bollettino ufficiale del 3 agosto

Per i costruttori edili è inadeguato perchè “molte voci di prezzo non risultano affatto rivalutate rispetto alla realtà di mercato ed allo spirito del decreto aiuti che nel prescrivere entro il 31 luglio l’aggiornamento dei prezzari regionali intendeva adeguatamente ristorare le imprese nel fronteggiare gli eccezionali aumenti dei prezzi dei materiali, dei carburanti e dei prodotti energetici”. Il presidente dell’Acem-Ance Corrado di Niro lo ha evidenziato in una nota inviata alla Regione Molise con cui ha chiesto “correttivi urgenti e rapidi”. 

Corrado Di Niro

Per l’associazione degli edili molisani, con prezzi non adeguatamente rivalutati, oltre al danno anche la beffa per molte imprese che dapprima in base al decreto aiuti si erano viste riconoscere una rivalutazione dei lavori eseguiti del 20% ed ora a compensazione sono obbligate a restituire quanto percepito proprio perché il prezzario regionale contiene prezzi di importi inferiori.

Nella nota l’Acem-Ance mette in guardia dalle serie conseguenze che ciò comporterà senza correttivi immediati non solo per le imprese, ma anche per l’economia regionale, tenuto conto delle stime dell’ANCE che prevedono un ulteriore aumento dei prezzi del 35% con evidente pericolo anche per gli appalti del PNRR.

Per rimediare a tutto ciò, nella nota, l’Associazione degli edili molisani ha richiesto dei correttivi urgenti e rapidi mediante una delibera di Giunta che consenta ai tecnici il ricorso anche ai prezzari delle Regioni limitrofe sia ai fini dei ristori, sia dei nuovi progetti e nuovi appalti.

Occorre un provvedimento immediato per limitare i danni e per scongiurare serie ripercussioni sull’economia e sulle opere da appaltare – dichiara il Presidente Corrado Di Niro – altrimenti assisteremo a fenomeni incresciosi che si verificano ogni qualvolta i prezzi non sono adeguati, come lavori incompiuti, contenziosi interminabili e quant’altro ci insegna la nostra esperienza nel settore”.