La protesta davanti alla Prefettura
|Cure per i malati a rischio ma la piazza è vuota: deserto il sit-in per chiedere l’azzeramento del debito
Pochissime persone in piazza Prefettura rispondono all’appello lanciato da Emilio Izzo che ha con sè la lettera di una donna malata di tumore che chiede la riapertura della Senologia di Isernia: “Le persone sono disperate perchè chiudono i reparti, c’è sfiducia nei confronti delle istituzioni e sento solo promesse da campagna elettorale”. Presenti anche Partito comunista e Italia sovrana e popolare che chiedono l’intervento del Governo per eliminare il debito
La piazza è quasi vuota: si contano quasi sulle dita delle mani i cittadini che si fermano per il sit-in di protesta promosso da Emilio Izzo e sostenuto da Italia Sovrana e Popolare e dal Partito comunista per difendere la sanità molisana. La chiusura dei reparti, la carenza del personale sanitario, gli ospedali in affanno e infine anche la diminuzione dei servizi erogati dal Gemelli (per rispettare i tetti di spesa) sono i principali problemi tornati di attualità in questa campagna elettorale.
Emilio Izzo porta con sé la lettera che ha ricevuto ieri da una donna di 40 anni con un cancro al seno. La missiva, indirizzata al presidente e commissario alla sanità Donato Toma, è un appello per chiedere di mantenere la Senologia a Isernia: “Avevamo un reparto efficiente, un reparto di Senologia che ha salvato tante donne”. “Questa – è uno dei passaggi della lettera – è la storia di tante troppe donne, che hanno diritto ad una vita migliore, in salute, nella loro città o ovunque si trovino. Senza il nostro reparto non possiamo curarci, ne abbiamo bisogno adesso. Riapra il nostro reparto, lo potenzi, lo sposti in nuove sedi ma a Isernia. Non possiamo viaggiare, siamo deboli e non tutte possono fronteggiare le spese, molte sono sole”.

“I molisani sono sfiduciati verso i nostri rappresentanti istituzionali e delegano gli altri a portare avanti le battaglie per la salute“, le parole di Emilio Izzo che prova a spiegare perchè la piazza è deserta. La cancellazione del debito sanitario e l’eliminazione del commissariamento sono tra i temi più discussi negli ultimi giorni dai candidati alle elezioni politiche del 25 settembre. “Perchè dovremmo credere a chi ci promette che agirà per eliminarli? E’ solo campagna elettorale. E perchè dovremmo credere a chi arriva da fuori? Non sono riusciti a risolvere i problemi di Roma. Il Molise è la terra dei cachi, dove il primo che dice una cavolata ha un seguito“.
Al sit- in partecipano anche Michele Testa (Partito comunista) e Nicola Lanza, candidato alle Politiche con la lista Italia Sovrana e Popolare. “La sanità deve essere realmente pubblica – dice il primo – e chiediamo l’azzeramento del debito sanitario molisano per toglierci questo peso. Sto ascoltando candidati del Pd parlare della difesa della sanità pubblica, ma loro sono stati i primi artefici di questa debacle”.
Per Nicola Lanza (candidato al Senato per Italia Sovrana) “se si antepone il rispetto del budget alle esigenze di salute dei molisani, la conseguenza è quello che stiamo vivendo. Dopo 13 anni il commissariamento deve avere una fine. Per la sanità molisana il Governo deve intervenire immediatamente laddove la gestione sanitaria è fallimentare”.

