Vietato accendere fuochi e bruciare stoppie, ecco l’ordinanza anti-incendi
Il sindaco Gravina firma l’ordinanza che impone di mantenere pulite le aree agricole e boschive, soprattutto lungo le strade. Vietato bruciare le stoppie.
L’avvicinarsi del Ferragosto e il caldo che dura ormai da un paio di mesi hanno indotto il sindaco di Campobasso a firmare l’ordinanza sindacale sulla pulizia dei fondi pubblici e la conseguente prevenzione incendi. In effetti, il rischio di focolai è concreto sia in zone boschive che in periferia.
Roberto Gravina, quale Autorità Comunale di Protezione Civile, ha emesso il documento che invita anche i privati a fare la propria parte, viste le condizioni di abbandono ed incuria in cui versano alcuni appezzamenti di terreno, interni ed esterni al perimetro urbano, che determinano la proliferazione di vegetazione e materiali di risulta facilmente infiammabili. Inoltre, la presenza di piante radicate in giardini, aree incolte o aree boscate, con seccumi, rami spezzati a seguito di precedenti condizioni meteorologiche avverse, destano preoccupazione lungo strade e marciapiedi.
Tra l’altro, nel mese di giugno è stato sottoscritto un protocollo tra il Ministero, i Vigili del Fuoco e l’Anci proprio sul pericolo incendi.
Ecco perché si rende necessario provvedere alla rimozione di vegetazione, sterpaglie e rovi, soprattutto in prossimità di strade e vie di pubblico transito, con i proprietari, conduttori o detentori a qualunque titolo dei fondi privati (quali giardini, aree incolte e/o lotti inedificati), al costante controllo del proprio podere, effettuando una manutenzione che preveda comunque lo sfalcio e la pulizia almeno due volte l’anno.
L’ordinanza firmata dal sindaco prevede che, fino al 30 settembre 2022, nei terreni agricoli e boschivi e lungo le strade comunali, provinciali e statali ricadenti nel territorio comunale, è vietato accendere fuochi, usare apparecchi a fiamma libera e ad alimentazione elettrica che possano emettere scintille, compiere ogni altra azione che possa generare fiamme libere.
Inoltre, nei fondi coltivati ed in quelli incolti, vi è il divieto di bruciare stoppie, erbe residuali ed erbe infestanti. E ai proprietari di fondi confinanti con strade pubbliche o di uso pubblico viene ordinato di rimuovere per una fascia di larghezza non inferiore a 10 metri le sterpaglie e la vegetazione secca presente. Oltre che la pulizia della vegetazione depositata nel corso dei mesi che può accrescere il pericolo di incendi.
Ancora, i titolari di serbatoi fissi di Gpl, gasolio o altri carburanti, hanno l’obbligo di mantenere sgombra e priva di vegetazione l’area circostante al deposito, per un raggio non inferiore a cinque metri. I conduttori di automezzi agricoli a scoppio, durante l’uso, hanno l’obbligo di applicare all’estremità del tubo di scappamento idoneo dispositivo parascintille, mentre i proprietari e conduttori di cascinali, fienili, ricoveri stallatici e di qualsiasi costruzione ed impianto agricolo hanno l’obbligo di lasciare intorno alle costruzioni una fascia di rispetto completamente sgombra da vegetazione secca di larghezza non inferiore dieci metri.
Tutti gli interventi ordinati dovranno essere effettuati subito per non incorrere in sanzioni che possono variare dai 148 ai 620 euro. Nel caso di procurato incendio a seguito della esecuzione di azioni ed attività determinanti, anche solo potenzialmente l’innesco di incendio, durante il periodo dal 1 giugno al 30 settembre, sarà applicata una sanzione amministrativa non inferiore a 1.032 euro e non superiore a 10.329 euro, oltre alla denuncia.


