La provocazione

“Toma, fai come in Sicilia: dimettiti subito e andiamo a votare il 25 settembre”

Il responsabile del comitato San Timoteo Nicola Felice chiede al presidente regionale di lasciare la carica in anticipo così da accorpare le elezioni e votare per Parlamento e Regione il 25 settembre

Dimissioni subito così da accorpare elezioni regionali e politiche. La proposta a Toma arriva dal presidente del comitato San Timoteo, Nicola Felice, sulla scorta di quanto fatto nelle scorse ore dal governatore della Sicilia Nello Musumeci, che ha deciso di interrompere anzitempo il suo mandato per consentire di votare alle Regionali il 25 settembre e non a ottobre o novembre, accorpandole quindi alle politiche per il rinnovo del Parlamento.

“È risaputo, ed è purtroppo inevitabile, che in ogni tornata elettorale, politica o amministrativa, tutti i soggetti interessati, dirigenti, candidati di partiti o movimenti sono presi nella totalità dalle strategie da intraprendere per poter migliorare o quanto meno conservare la posizione per non dire il “potere” messo in gioco.

In questi giorni – scrive Felice – anche nel nostro Molise i mezzi di comunicazioni non fanno che annunciare, con clamore, le possibili candidature per il rinnovo della Camera e del Senato. È già evidente il clima rovente, e non solo, tra i vari aspiranti. Soggetti che non risparmiano neanche invettive ai possibili concorrenti, pur appartenenti allo stesso partito o peggio alla stessa maggioranza con cui governano gli enti territoriali, in primis la Regione.

Ciò per quanto è finora consentito di apprendere, è facile immaginare ben altro cosa può esserci o avviene dietro le quinte.

nicola felice

Come è noto le elezioni politiche sono indette per il prossimo 25 settembre. Le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale del Molise dovranno svolgersi nella primavera prossima del 2023, circa sei mesi delle prossime politiche.

Si può immaginare facilmente che da oggi e fino al rinnovo del consiglio regionale vivremo un lungo periodo politico molto tormentato, in perenne campagna elettorale e con gli addetti ai lavori: dirigenti di partiti e/o movimenti, candidati, tutti principalmente presi dalle candidature, senza escludere atti di “ripicca” per i tanti delusi “trombati” che non hanno raggiunto quanto desiderato già nella tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento.

Ciò ci fa immaginare che in tutto questo lungo periodo, fino elettorale, fino a giugno 2023, i veri problemi (sanità, lavoro, sociale) e le possibili soluzioni da adottare, difficilmente saranno all’ordine del giorno della nostra classe politica e amministrativa.

Così le cose, penso che ai molisani non può che convenire di andare a votare subito anche per il rinnovo del Consiglio regionale, e quindi già in occasione delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre.

Ciò consentirà di avere la nuova assemblea regionale sin dal prossimo autunno, quindi nella possibilità di operare nella pienezza dei poteri per affrontare e risolvere le criticità che da tempo attanagliano il Molise.

Per giungere a ciò, evitando la solita mozione di sfiducia che spesse volte viene usata dall’opposizione solo tanto per si auspica che il Presidente Toma, con un atto di orgoglio, rassegni le dimissioni e indice, come di sua competenza, le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale per il 25 settembre prossimo in concomitanza con quelle politiche.

I molisani avranno modo di essere riconoscenti a quanti si impegnano per giungere a questo auspicato obiettivo”.

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