Sanità & politica

Personale della Regione al servizio della struttura commissariale, Iorio: “Un abuso”

L'ex governatore interroga il presidente-commissario alla sanità Donato Toma e ipotizza conflitti d'interesse e danno erariale

Ipotizza abusi di potere e conflitti d’interesse l’ex governatore Michele Iorio che ha presentato un’interrogazione all’indirizzo del presidente e commissario alla sanità Donato Toma. L’assegnazione di personale della Regione Molise a supporto della struttura commissariale apre l’ennesima polemica tra i due. Tutto nasce dall’approvazione di una delibera (la numero 235) da parte della Giunta regionale. Con questo atto, spiega Iorio, “l’esecutivo autorizza la creazione di una struttura amministrativa a supporto della struttura commissariale per la sanità. Con la determina numero 91 il direttore del Dipartimento ha provveduto a dare esecuzione all’atto politico”.

L’anomalia di tali atti – sottolinea l’ex presidente della Regione – deriva dal fatto che la struttura commissariale, che è estranea all’ente regionale, già da tempo aveva chiesto tale sostegno al presidente della Regione che però aveva sempre negato la possibilità di mettere a disposizione il personale regionale a favore appunto di un organismo esterno.

Una indisponibilità che oggi, a quanto pare, è stata del tutto superata tanto che nella delibera di giunta viene persino individuata la declaratoria delle funzioni da assegnare ai vari componenti della neo nata struttura amministrativa”.

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia dunque si chiede: “Se con gli altri commissari Toma ha sempre ritenuto di essere impossibilitato ad accontentare le richieste, cosa è cambiato rispetto ad oggi? Perché al di là del fatto che mentre prima i commissari erano altri e oggi è lui, non pare ci siano norme di legge che prevedano la possibilità di dare in prestito il personale regionale a strutture estranee alla Regione Molise, pagando con i fondi della stessa Regione Molise”.

Per questo Iorio ha presentato un’interrogazione al presidente-commissario Toma “che ci ha abituato allo sdoppiamento della propria personalità a seconda dei due ruoli. Ma a propria convenienza. Anche perché una simile azione, se non supportata da una legge, potrebbe dar luogo ad ipotesi di abuso di potere e danno erariale dal momento che la delibera di Giunta andrebbe a sostituirsi ad una vera e propria legge regionale che doveva essere approvata in Consiglio e supportata dalla norma finanziaria.

Spero che il presidente/commissario risponda nei 15 giorni stabiliti e non vada oltre il termine previsto dalla legge così da poter fare ognuno le proprie valutazioni politiche”.

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