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Investito e agonizzante, viene curato dopo tre ore. La malasanità è anche nel soccorso degli animali

Un felino travolto da un’auto in via San Giovanni ieri pomeriggio, a Campobasso, è stato portato dopo diverse ore nell’unico ambulatorio convenzionato della regione che si trova a Isernia. L’associazione Noeetaa presenterà un esposto contro l’Asrem

Si trova in un ambulatorio veterinario di Isernia il gatto investito ieri pomeriggio in via San Giovanni a Campobasso. Il povero animale ha patito una lunga agonia di ore prima di ricevere le prime cure e questo perché in Molise non ci sono strutture, personale e denaro a sufficienza per garantire un adeguato servizio di soccorso a cani e gatti randagi in difficoltà.

A denunciarlo è l’associazione Noetaa i cui volontari sono stati i primi, ieri, a intervenire assieme alla Leidaa dopo la segnalazione di un  cittadino che aveva trovato il felino agonizzante.

“Grazie al nostro intervento – scrivono dalla sezione di Campobasso sulla loro pagina facebook – sono state attivate le procedure di soccorso per gli animali feriti, ma per l’ennesima volta sono state riscontrate gravi carenze dovute ai lunghi tempi di intervento e anche perché il capitolato prevede un solo ambulatorio privato convenzionato per tutta la regione Molise. Ricordiamo che la nostra regione è l’unica a non avere mai avuto un ambulatorio pubblico degno di questo nome”.

L’associazione ha anche annunciato che presenterà un esposto dalle due associazioni all’interno del neo Coordinamento regionale di associazioni animaliste molisane contro il direttore generale Oreste Florenzano in qualità di rappresentante Asrem “responsabile di avere previsto scarsi impegni economici al riguardo mettendo a rischio le possibilità di soccorso di centinaia di animali in difficoltà”.

Quest’anno l’azienda sanitaria molisana ha previsto un investimento sul servizio di soccorso e accalappio di cani e gatti di circa 100 mila euro. Somma del tutto insufficiente per il Noetaa che aveva calcolato una stima attorno ai 250 mila euro. Più del doppio, insomma, per poter garantire un servizio essenziale e dignitoso che rientra anche nei Lea ministeriali.

Le carenze evidenti si palesano anche da questo racconto: “Alle 15 e 45 il comando di polizia locale di Campobasso informava il servizio veterinario di Campobasso della presenza di un gatto gravemente ferito in via San Giovanni. Alle 16 e 25 il dott. Santoriello, veterinario reperibile di turno, giungeva sul posto e constatata la gravità dell’animale gli somministrava dei farmaci, come ci ha fatto sapere lui stesso intervenendo per le primissime cure del caso. Alle ore 16 e 33 contattava la ditta Siac di Frosolone per la conduzione del gatto in ambulatorio veterinario. L’operatore della Siac risultava irreperibile fino alle 16 e 45 quando partiva dalla sede di Frosolone. Alle ore 17 e 51 l’operatore giungeva sul posto in via San Giovanni e prelevato il gatto senza avere a disposizione le attrezzature del caso, ripartiva per condurlo presso l’ambulatorio veterinario l’Airone sito in Isernia unico ambulatorio convenzionato con la Asrem veterinaria in tutta la regione Molise”.

L’animale riceverà le prime cure alle 18 e 45 “ben 3 ore dopo il suo ritrovamento. Tre ore di agonia per un povero animale, patite a causa della pessima gestione da parte del servizio regionale”.

(AD)